Ciorba eletto presidente e poi cita Giovanni Paolo II e sant'Agostino
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La maggioranza ha così scelto Marco Ciorba come presidente del Consiglio comunale. Una votazione che ha però uno strano sapore, quello di una maggioranza sempre più divisa e che a breve potrebbe perdere qualche altro pezzo.

Tra Insogna e Ciorba la maggioranza sceglie Marco Ciorba. Dopo un dibattito molto teso con una maggioranza capace a darsi la zappa sui piedi fino all’ultimo minuto, è stato il presidente del Consiglio. Una elezione molto tesa chiusa con appena 19 voti rispetto ai 17 necessari. Giovedì scorso i voti erano stati 15 (leggi qui).

Poco prima infatti era andata in scena la sostituzione del consigliere di Oltre Le Mure Francesco Moltoni, contro la sua volontà, con Maurizio Tofani (capogruppo di OLM) alla terza Commissione (sarà oggetto di un approfondimento più tardi da parte de La Fune). Una scelta, nei tempi e nelle modalità, che ha riacceso gli animi già caldi della maggioranza e che ha fatto infuriare Sergio Insogna (ancora OLM) che ha espresso parole molto dure nei confronti del sindaco e del suo capogruppo Maurizio Tofani. Una scelta avvenuta proprio in un momento cruciale e che ha messo a rischio il precario equilibrio appena raggiunto. Volontà o incapacità di leggere i momenti? In ballo nei giorni scorsi c’era proprio la possibilità che potesse essere Maurizio Tofani ad essere eletto presidente. Ora il capogruppo è invece pronto per il salto alla presidenza della terza Commissione.

La maggioranza ha così scelto Marco Ciorba. Una votazione che ha però uno strano sapore, quello di una maggioranza sempre più divisa e che a breve potrebbe perdere qualche altro pezzo. “Ringrazio il Consiglio – ha detto Ciorba – per avermi dato questa fiducia. Il ringraziamento più grande va ai cittadini che mi hanno eletto. Sarò primo inter pares. La mia presidenza sarà forte e libera”. Poi cita Giovanni Paolo II e sant’Agostino.

Dopo le dichiarazioni di Corba l’elezione del vicepresidente: sarà Daniela Bizzarri (Pd), scelta con 21 preferenze, a fare da vicario a Marco Ciorba. “Lo faccio per l’alternanza di genere e non per una medaglietta. Lo farò cercando di mantenere un buon rapporto con tutti. Grazie”.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

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