Ciorba a Nola per la festa dei Gigli: è patrimonio Unesco insieme alla Macchina di s. Rosa
Nola-Gigli
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Nola come Viterbo, Sassari e Palmi è tra i promotori della rete e dal 2013, anno in cui è stata inserita nel patrimonio culturale immateriale. Proprio nell’ambito di questa collaborazione si sono susseguiti negli anni vari scambi tra cui quello di quest’anno con l’ospitata del presidente del Consiglio Marco Ciorba.

Viterbo ospite del comune di Nola per la festa dei Gigli. Il presidente del Consiglio comunale Marco Ciorba nel fine settimana presenzierà alla processione che insieme al Trasporto della Macchina di santa Rosa fa parte della Rete delle grandi macchine a spalla che ha ottenuto il riconoscimento dell’Unesco come bene immateriale dell’Umanità. Nola come Viterbo, Sassari e Palmi è tra i promotori della rete e dal 2013, anno in cui è stata inserita nel patrimonio culturale immateriale. Proprio nell’ambito di questa collaborazione si sono susseguiti negli anni vari scambi tra cui quello di quest’anno con l’ospitata del presidente del Consiglio Marco Ciorba.

La festa di Nola si svolge il 22 giugno di ogni anno se cade di domenica, o quella successiva se cade in un giorno infrasettimanale. La festa consiste in una processione danzante di otto gigli più una struttura più bassa a forma di barca che simboleggia il ritorno in patria di San Paolino. Gli obelischi di legno prendono il nome delle antiche corporazioni delle arti e mestieri.

I Gigli e la Barca danzano lungo un percorso individuato nel nucleo più antico della cittadina al ritmo di brani originali e reinterpretazioni attinte dalla tradizione musicale napoletana, italiana e internazionale eseguiti da una banda musicale posta sulla base della struttura.

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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