CioccoTuscia 2025 è pronto a conquistare tutti i sensi
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Dopo il record del 2024, con oltre 55.000 visitatori provenienti da tutta Italia, CioccoTuscia punta a superarsi. Saranno circa 130 i metri di banchi dedicati a dolci, street food e prodotti artigianali.

VITERBO – La città si prepara a trasformarsi, per due weekend consecutivi, in un paradiso per golosi e curiosi. L’edizione numero sedici di CioccoTuscia è in programma l’11-12 e il 18-19 ottobre 2025 e, come da tradizione, invaderà il centro storico con profumi, colori e sapori.

Il cuore della manifestazione sarà Palazzo dei Papi, ma anche piazza San Lorenzo e altre vie del centro ospiteranno stand, spettacoli e laboratori. Il tema di quest’anno, “La Cultura dei Dolci Sapori”, promette un viaggio tra le eccellenze enogastronomiche della Tuscia, dal cioccolato in tutte le sue forme fino a miele, zafferano, formaggi, vini e altre specialità del territorio.

Dopo il record del 2024, con oltre 55.000 visitatori provenienti da tutta Italia, CioccoTuscia punta a superarsi. Saranno circa 130 i metri di banchi dedicati a dolci, street food e prodotti artigianali.

La sala Alessandro IV del Palazzo Papale sarà il regno dei laboratori didattici di pasticceria e food art, mentre le Scuderie ospiteranno i produttori locali con le loro creazioni: praline, tavolette, creme spalmabili, ma anche caffè, marmellate, spezie e olio extravergine.

E non sarà solo un festival per il palato: musica dal vivo, spettacoli di magia, artisti di strada, sbandieratori, majorette, teatro dei burattini, presentazioni di libri, esibizioni di danza e persino cosplay animeranno la città. Un vero villaggio del gusto e dell’intrattenimento, pensato per adulti e bambini.

L’evento è sostenuto dalle principali istituzioni locali, dalla Regione Lazio al Comune di Viterbo, a conferma della sua importanza per il turismo e l’economia del territorio.

Il programma dettagliato è già disponibile sul sito ufficiale www.cioccotuscia.it

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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