CioccoTuscia 2015, un'edizione da ricordare
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Circa 9mila le presenze alla sesta edizione della manifestazione che si è svolta nelle scorse settimane a Caprarola.

Boom di presenze a Caprarola per la sesta edizione di CioccoTuscia, che si è svolta il 10, 11, 17 e 18 ottobre alle Scuderie di Palazzo Farnese. Circa 9mila le presenze registrate nei quattro giorni della manifestazione. 

I partecipanti hanno invaso il ‘Villaggio CioccoTuscia’, fermandosi tra gli stand delle aziende locali, che si sono dedicate alla degustazione e vendita delle loro eccellenze, e assistito alle varie attività di intrattenimento in programma come le esibizioni sulla lavorazione del cioccolato, i cooking show di pasticceria, le esibizione di cake design e tante altre dimostrazioni.

I più piccoli, invece, hanno potuto partecipare ai laboratori di pasticceria a loro dedicati e gustare biscottini appena sfornati e immersi nella fontana di cioccolato. Grande soddisfazione anche per la Pro Loco di Caprarola che con l’area food della Festa della Castagna ha gestito al meglio le migliaia di persone con le degustazioni e vendita di piatti tipici alla castagna, di pizze fritte alla crema di marroni, caldarroste e vino rosso.

Grande soddisfazione per il Sindaco di Caprarola, Eugenio Stelliferi: ”Si è chiusa una grande edizione. Ringrazio per l’ottima organizzazione l’agenzia As eventi e pubblicità, ideatrice della manifestazione, e tutto lo staff della Pro Loco e dell’Istituto alberghiero. Un successo destinato a crescere nei prossimi anni per quello che sta diventando il uno dei più grandi eventi enogastronomici della provincia”.

Per il sindaco di Caprarola, Eugenio Stelliferi “tutto è andato molto bene. Ringrazio per l’ottima organizzazione l’agenzia AS Eventi e pubbliictà, ideatrice della manifestazione, e tutto lo staff della Pro Loco e dell’Istituto alberghiero. Un successo destinato a crescere nei prossimi anni per quello che sta diventando il uno dei più grandi eventi enogastronomici della provincia”.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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