Ciocchetti (Lega): "L'Ato unico regionale può essere un elemento viatico per i cittadini Contribuenti"
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VITERBO - "Recentemente, la Lega ha ribadito la propria contrarietà agli ennesimi aumenti tariffari, semplici da porre in essere ma che sul medio lungo periodo non risolvono le criticità della gestione idrica". Così Edoardo Ciocchetti.

VITERBO – “Stiamo pagando le enormi lacune dell’Amministrazione Regionale guidata fino ad oggi dal PD, che non ha saputo prendere posizioni decisive in materia, lasciando i cittadini della Tuscia in una situazione difficile che ha visto il continuo aumento delle tariffe dell’acqua”. In questa ottica la Lega aveva visto giusto proponendo un ATO unico, che unisse quello di Roma e Viterbo.

Ciò consentirebbe una perequazione delle tariffe e un sicuro vantaggio per i nostri cittadini e anche una garanzia per maggiori interventi di efficientamento degli impianti idrici. Purtroppo il governo della Regione Lazio è stato lassista ed inconcludente”. Così il candidato alle regionali del Lazio per la Lega Edoardo Ciocchetti.

“Recentemente, la Lega ha ribadito la propria contrarietà agli ennesimi aumenti tariffari, semplici da porre in essere ma che sul medio lungo periodo non risolvono le criticità della gestione idrica.

Basta mettere sempre le mani in tasca ai cittadini. Non appena saremo al governo della regione Lazio, dovremo attivarci immediatamente per realizzare l’ATO unico. Certo – conclude Ciocchetti – ci si poteva pensare prima, ora paghiamo l’inefficacia di una politica regionale inefficiente: l’impegno della Lega è mio personale sarà sempre quello volto al benessere della comunità e non delle poltrone politiche”

Edoardo Ciocchetti

Gli Stati Generali La Fune
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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