Ciocchetti e AnimaOrte si presentano alla popolazione
angelo ciocchetti
800 Monastero
La lista civica questo sabato al Dlf di Orte Scalo per farsi conoscere e diffondere le proprie idee sullo sviluppo del paese

“Orte è una, è la nostra città, noi la amiamo e la rianimeremo”. Questo lo slogan con cui la nuova formazione civica di AnimaOrte si presenta ufficialmente nell’agone della campagna elettorale per il Comune.

Dopo la prima uscita ufficiale sui mezzi di informazione, è venuto il momento per la compagine di scendere in campo. Questo sabato 16 aprile alle 17.00, all’interno dei locali del DLF di Orte Scalo, la lista AnimaOrte e il suo candidato sindaco Angelo Ciocchetti saranno presentati ufficialmente.

La scelta oculata del movimento parte proprio dal nome che può essere visto sotto molti punti di vista: dal restituire un’anima comune e unitaria al nostro paese a quella di rendere vivo il nostro territorio, fino alla forma imperativa in cui ogni cittadino si senta chiamato a partecipare. Proprio questa anima vuole creare un piano realizzabile di innovazione della città

Partiamo con il primo tassello per un comune digitalizzato, per un comune in grado di fornire servizi efficienti, un comune che offra spazi aggregativi ed associativi, un comune che trasformi in turismo i flussi di persone, un comune in grado di investire sulla cultura, un comune che renda vivibile il nostro territorio.

La coalizione sceglie di affidare alla competenza e alla capacità la via per rianimare Orte. Siamo convinti che l’improvvisazione sia il peggior difetto nella politica, per questo già da sabato si metteranno in campo le specificità della squadra per migliorare questo paese. Un sistema che abbandoni il demagogo metodo politico che il nostro territorio ha mostrato fino a oggi e che provi, con impegno e volontà, a far rifiorire la vocazione della nostra città.

Un impegno concreto, sapendo che ci sarà bisogno di lavoro, competenza, di sapersi rimboccare le maniche per garantire un futuro vivibile al nostro territorio. Un’anima unitaria che possa creare un’identità del territorio, un progetto civico che possa rendere Orte migliore.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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