Cinzia Chiulli (artigiana di San Pellegrino): "E' stato un magico Natale, grazie Fantaworld"
cinziachiulli-IMG_003
Fisioterapy Center 800x120
VITERBO - VITERBO - Dal cuore di San Pellegrino è arrivata alla redazione de La Fune una lettera, scritta da un'artigiana e negoziante storica del posto. Contiene una riflessione sul Natale che ci lasciamo alle spalle e sul villaggio natalizio organizzato da Fantaworld, la presentiamo fedelmente. 

VITERBO – Dal cuore di San Pellegrino è arrivata alla redazione de La Fune una lettera, scritta da un’artigiana e negoziante storica del posto. Contiene una riflessione sul Natale che ci lasciamo alle spalle e sul villaggio natalizio organizzato da Fantaworld, la presentiamo fedelmente. 

“Sarebbe bello per tutti andare oltre i numeri e non far diventare tutto una gara dove deve esserci per forza un vincitore e uno sconfitto; quando ci sono guerre non ci sono mai “vittorie assolute”.

Mi auguro che l’amore per la città sia così “contaminante” da creare una pandemia virale ingestibile e inguaribile.

Quando è arrivato il Christmas Village, il nostro meraviglioso borgo si è trasformato in un luogo entusiasmante, con i simboli del Natale: il Presepe, la casa di Babbo Natale… dando anche occasione di visitare luoghi ai più sconosciuti, come il Palazzo degli Alessandri e le scuderie del Palazzo Papale. Sono in tanti a chiedermi cosa penso di questa edizione. Io sono sempre stata – e sempre lo sarò – a favore della Città di Viterbo, quindi “Chapeau” a Caffeina che per primi hanno saputo cogliere l’occasione e come non riconoscere a Fantaworld il merito di aver portato avanti negli ultimi anni un appuntamento ormai caro a tutti?

Anche questo Natale – per motivi diversi – rimarrà unico e, personalmente, ho affondato l’acceleratore; nei ricordi della mia infanzia – attingendo alle radici culturali e alle tradizioni della mia famiglia – l’ho vissuto più che mai come festa della condivisione della gioia e dell’amore. 

Per me che vivo e lavoro nel quartiere di San Pellegrino è stata una vera gioia uscire di casa e sentire i canti natalizi a fare da sottofondo ideale per scambi di sorrisi e di auguri, in particolare con persone che non conoscevo, in un contesto di pace e serenità, come dovrebbe accadere ogni giorno, ma ancor più per le festività natalizie.

Ecco, per me, il senso del Natale: considerare la città come una estensione della mia famiglia. La casa ponte, tipica abitazione viterbese medievale, è diventata metaforicamente la casa di tutti, simbolo del Natale da vivere in famiglia… la città è la nostra casa!

Ognuno di noi dovrebbe riappropriarsi di un orgoglio di appartenenza alla Città di Viterbo. Gli Arcani Faul erano lì per accogliere e stimolare la curiosità dei turisti e dei passanti. Ogni giorno è stato ricco di racconti e di emozioni. È stato entusiasmante perché diverse persone facevano domande incuriosite da queste figure. I turisti hanno fatto foto con i personaggi a loro più simpatici. Ho capito che muoversi con il cuore porta sempre a risultati inattesi… è stato un magico Natale… Grazie FantaWorld”.

 

 

800 Monastero
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
TdP_Inalazioni
Masicar300x300-optimize
asvis 2
Fune 300x300
Jeep_Compass_apex_300x300_200
POST FB 02
aiac_banner_01
lafune_300 x 600
domenicale post
Foto Fisioterapy Center
Onda
monastero interno