Cinta muraria ridotta a discarica. Topi giganti tra i rifiuti
Topo
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Intorno alle mura si annida l'immondizia e ballano i topi, di quelli giganti. Alle Fortezze è terra di nessuno, qualcuno batta un colpo.

Palazzo dei Priori vorrebbe valorizzare la cinta muraria, ma per il momento fatica anche a tenerla pulita. Il vergognoso caso della zona Fortezze inizia a diventare sempre più di dominio pubblico. I sacchetti dei rifiuti abbandonati, come in una discarica, a ridosso delle mura del ‘200 stanno facendo il giro del web. Intanto, tra i sacchetti spuntano anche topi giganti.

Siamo riusciti a fotografarne uno morto. Sarà stato un patito dei beni storici ed è morto alla vista dello scempio che ogni giorno si consuma? Se ieri avevamo detto di non aver parole per commentare quanto sta accadendo ormai da mesi, oggi abbiamo delle domande.

Chi è incaricato del servizio di pulizia della città? Perché chi è preposto a questo compito non interviene? I vigili urbani si sono accorti di questa situazione assurda e l’hanno segnalata? Se no, perché?

Infine un appello. Sarebbe il caso di scoprire chi sono gli imbrattatori delle mura cittadine. Dovrebbero occuparsene le forze a cui è affidata la vigilanza e custodia del territorio. Evidentemente così non è. Lanciamo quindi un appello a cittadini, associazioni, movimenti e anche partiti politici (perché no) affinché con i loro volontari cerchino di fare tana a chi ogni giorno compie questo scempio.

Gli Stati Generali La Fune
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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