Cinquecento nuovi ettari di nocciole entro il 2022 nella Tuscia, ecco l'accordo tra Ferrero e Assofrutti
nocciole
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CAPRAROLA - L'accordo di filiera è importante per sostenere il progetto mediante un impegno all’acquisto delle produzioni nel lungo periodo. Il tutto all'intero di un piano per rafforzare la produzione delle nocciole in Italia.

CAPRAROLA – Cinquecento ettari di noccioleti in cinque anni nella Tuscia. Questa la sostanza dell’accordo tra Ferrero e Assofrutti, presentato nel dettaglio nel pomeriggio di ieri presso il Palazzo della Cultura.

Entusiasmo per il presidente di Assofrutti Pompeo Mascagna: “Grande soddisfazione per l’interesse dimostrato dagli imprenditori per la presentazione del Progetto Nocciola Italia e dell’accordo sottoscritto pochi mesi fa con il Gruppo Ferrero, onorati di essere partner e sostenitori di una realtà ambiziosa che punta al miglioramento della qualità della nocciola del nostro territorio”.

Il piano, che dovrà avere dato tutti i frutti previsti entro il 2022, va sotto al nome di Progetto Nocciola Italia. L’intenzione è quella di creare un sistema di sviluppo territoriale, condiviso con gli attori della filiera, attraverso un sostegno agli imprenditori agricoli
italiani. 

Assofrutti, l’organizzazione di produttori di frutta a guscio che oggi raggruppa sul territorio della Tuscia oltre 1.100 soci con 8.000 ettari di noccioleti specializzati, rappresenta un modello di aggregazione imprenditoriale sul territorio e diventa interlocutore di riferimento per la realizzazione del progetto per il territorio regionale.

Attraverso il modello di crescita del Progetto Nocciola Italia, si intendono creare le condizioni per una concreta opportunità di riconversione e valorizzazione di ampie superfici del nostro territorio. Il progetto si articola su alcuni princìpi cardine: valorizzazione
vivaistica, fondamentale per costituire nuovi frutteti con le opportune garanzie fitosanitarie e di futura redditività; qualificazione terreni, per produrre mappe di vocazionalità in accordo con le Regioni proprietarie dei dati di base ed individuare così i migliori areali da destinare a questa nuova filiera; tracciabilità e sostenibilità, caratteristiche fondamentali per la valorizzazione delle produzioni di una agricoltura che guarda al futuro.

L’accordo di filiera è importante per sostenere il progetto mediante un impegno all’acquisto delle produzioni nel lungo periodo.

 

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