Cinque Stelle duri su Rossi: "I viterbesi mandino a casa con il voto questo cacciatore di Pokemon"
Filippo-Rossi
Gli Stati Generali La Fune
Cinque Stelle durissimi sul consigliere Filippo Rossi, che durante l'ultimo consiglio comunale ha vagato per la sala d'Ercole a caccia di Pokemon. Un comportamento che i pentastellati sottolineano come grave e invitano i viterbesi, che saranno chiamati a decidere chi eleggere a breve (massimo due anni), a mandare a casa con il voto il "cacciatore di Pokemon".

Cinque Stelle durissimi sul consigliere Filippo Rossi, che durante l’ultimo consiglio comunale ha vagato per la sala d’Ercole a caccia di Pokemon. Un comportamento che i pentastellati sottolineano come grave e invitano i viterbesi, che saranno chiamati a decidere chi eleggere a breve (massimo due anni), a mandare a casa con il voto il “cacciatore di Pokemon”.

“L’assuefazione al malcostume è, probabilmente, uno dei principali mali della nostra società. Siamo talmente abituati ad assistere a scene di quotidiana prepotenza, furbizia, abusi, che neanche le notiamo più”, così scrivono i Cinque Stelle in una nota.

“Non riusciamo più a stupirci o ad arrabbiarci, siamo annebbiati da tanto menefreghismo giornaliero che tutto ci sembra edulcorato, poco importante, ci viene da dire il classico “cosa vuoi che sia”… – continuano – Noi vorremmo invece tornare a indignarci per ciò che non va, per le prese in giro alle istituzioni o per la mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini, come recentemente accaduto a Palazzo dei Priori ove il consigliere Filippo Rossi, durante un consiglio comunale, andava a caccia di Pokemon.

Sì, avete capito bene, con i nostri soldi, invece che partecipare attivamente ai lavori del
consiglio, si catturavano Pokemon, tramite la nota app della Nintendo.

Ora, nulla di male a cacciare Pokemon, a prescindere da cosa si pensi dal punto di vista dello spessore culturale della cosa, ma come si può tollerare che questo avvenga in una sede istituzionale, durante una seduta pubblica, specialmente quando a farlo è proprio
una carica istituzionale che l^ dovrebbe occuparsi dei problemi della cittadinanza e non di
quelli dei Pokemon.

Tra l’altro, è bene evidenziarlo, la polizia locale aveva redarguito il consigliere De Dominicis per aver portato con sé un telo da mare, al fine di sottolineare il clima assenteistico vacanziero che impera in questi periodi estivi fra le fila della maggioranza, ma non ha avuto nulla a che ridire sulla spietata caccia ai poveri animaletti che avveniva sotto i suoi occhi.

Ci volevano i Pokemon, potrebbe pensare qualche maligno, per far tornare Filippo Rossi, da sempre fra i maggiori assenteisti in consiglio, a far da stampella alla maggioranza in una seduta.

Viterbo, con questi rappresentanti, più che candidarsi a capitale della cultura, dovrebbe partecipare alla selezione per la capitale del nulla. Non c’è che dire, il decadimento culturale e amministrativo di questa città è davvero ben personificato dai propri rappresentanti.

Noi ci indigniamo e non vogliamo assuefarci a tutto questo. Per noi la politica è una cosa seria, i cittadini meritano rispetto, le istituzioni sono sacre. Speriamo di non essere i soli a pensarla in questo modo e che i viterbesi, alle prossime elezioni, puniscano, mandando a casa…anzi a caccia di Pokemon, questi pseudo amministratori”.

Altro dagli stessi argomenti:filippo rossi
800 Confartigianato
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
TdP_Inalazioni
domenicale post
aiac_banner_01
lafune_300 x 600
asvis 2
Masicar300x300-optimize
Fune 300x300
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Onda
monastero interno
Foto Fisioterapy Center
POST FB 01