Cinque Stelle - Chiuse la autocandidature per il Parlamento, tanti in corsa anche nella Tuscia
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I Cinque Stelle si preparano a scegliere i propri candidati per i due rami del Parlamento. Scaduto ieri alle 17 il tempo per gli iscritti al Movimento di dare la propria disponibilità a candidarsi e quindi a essere messi in gioco nel meccanismo delle Parlamentarie.

I Cinque Stelle si preparano a scegliere i propri candidati per i due rami del Parlamento. Scaduto ieri alle 17 il tempo per gli iscritti al Movimento di dare la propria disponibilità a candidarsi e quindi a essere messi in gioco nel meccanismo delle Parlamentarie.

Tra gli aspiranti deputati pentastellati anche, ovviamente, tanti dalla provincia di Viterbo e dal capoluogo. Per dare la propria disponibilità è stato necessario per gli iscritti alla piattaforma Rousseau accettare il nuovo regolamento Cinque Stelle.

A questo punto si apre tutto un lavoro di scrematura. Un grande potere se lo sono riservato Beppe Grillo, Davide Casaleggio e Luigi Di Maio, che da oggi in poi filtreranno gli aspiranti  candidati, eliminando coloro che non rispettano le regole. Grillo ha assicurato che il processo di  scrematura sarà “limpido, trasparente e regolare”.

Da quanto si è appreso, dopo la fase di controllo sugli autocandidati, si apriranno le votazioni. Tutti gli iscritti a Rousseau potranno votare tra gli aspiranti senatori e deputati del proprio collegio. Il 19 gennaio i vincitori delle Parlamentarie si riuniranno a Pescara per la convention che darà il via alla campagna elettorale.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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