Cinque pale eoliche ad Arlena di Castro, 40mila euro all'anno ed energia pulita per il paese
impatto+eolico
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Il sindaco Publio Cascianelli: "Produrranno energia pulita per il nostro paese già dal prossimo luglio".

La prima pala è stata ultimata, le successive quattro saranno installate nell’arco di poche settimane.
Per luglio è prevista la messa in funzione a pieno regime. I lavori fanno parte del progetto molto più ampio di parco eolico per produrre energia pulita, partito nel 2003.

“All’inizio si parlava di 160 euro ogni megawatt – spiega il sindaco di Arlena Publio Cascianelli -,
ora siamo arrivati a circa 66, per via di una serie di restrizioni ministeriale. Gli introiti, quindi, sono
molto ridimensionati, ma per un piccolo paese come il nostro è sempre qualcosa di positivo. Ad
oggi, secondo le stime, si parla in pratica di un incasso di circa 40mila euro l’anno”.

Soldi che fanno comodo e, inoltre, energia pulita per il paese. “Nessuno, da quello che so, si è lamentato – aggiunge Publio Cascianelli – per i lavori in corso. Le pale sorgeranno in una zona lontana dal centro, nell’area sud, che non disturba affatto”.

Dopo le cinque pale di Arlena di Castro che, come annuncia il sindaco, andranno a pieno regime già
dall’inizio di luglio, sarà anche la volta del comune vicino Tessennano, dove ne sono previste altre
quattro.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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