Cinquant'anni dalla scomparsa di Sabatino Mele, la storia straordinaria di un eroe ortano
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Cinquant'anni dalla scomparsa di uno dei personaggi più importanti di Orte, che ha segnato con il suo impegno civico e umano la storia del paese e di tutta la Tuscia. Medico condotto prima e durante la guerra, attivo sostenitore delle classi disagiate e presidente della Provincia dal 1961.

Ogni comunità ha i suoi eroi, persone straordinarie le cui gesta sopravvivono alla loro morte, ma col tempo anche queste vengono erose. Occorre sempre ricordarle, quindi, per fare in modo che le future generazioni non dimentichino quanto si può essere grandi nella vita.

Il protagonista di questa storia era quello che un tempo veniva definito “medico condotto”, l’attuale medico di famiglia che, al contrario di oggi, veniva pagato dai pazienti con una tariffa stabilita dal Comune. Il Dottor Sabatino Mele. Tanti ne hanno sentito parlare, ma pochi conoscono le sue gesta. Il Dottor Mele prima della seconda guerra mondiale era quello che oggi possiamo etichettare come un “buon uomo”. Medico condotto, sposato con una delle figlie di una famiglia benestante, che per lui realizzò due locali nel proprio palazzo: uno come farmacia e l’altro come ambulatorio. I coniugi aiuteranno anche padre Geremia Subiaco nella costruzione della chiesa e del complesso parrocchiale, e successivamente, della struttura limitrofa che ha ospitato per decenni la Scuola Media Antonio Deci.

Fra carrozze, cavalli e treni a vapore, il Dottor Mele accoglieva nella sua casa tutti i suoi pazienti, esentando dal pagamento per le visite le famiglie più povere. Allora la malattia più diffusa tra i poveri era la denutrizione, così il buon Dottore oltre a non far pagare la visita, curava i suoi pazienti fornendogli i soldi necessari a compare un buon pezzo di carne. Famiglie numerose e meno abbienti trovano in quegli anni un aiuto per i bisogni essenziali nel Dottor Mele.

Da sempre è un uomo amatissimo dalla popolazione di Orte e lo diventa ancora di più dopo i bombardamenti dell’agosto 1943, quando lo stesso si prodigò ad aiutare i feriti e tutte quelle persone che, per sicurezza, si erano allontanate dalle proprie case. Al termine della guerra la sua fama aveva raggiunto tutta la Tuscia, tanto che con un tripudio di voti venne eletto come presidente della Provincia di Viterbo il 28 maggio 1961.

La favola del Dottor Mele continua qualche anno più tardi, quando la sua giovane figlia prende marito nella chiesa di Orte. L’affetto dei cittadini era così grande che, mentre la sposa uscì dalla chiesa, una bambina la raggiunse lungo le scale e le mise in mano le chiavi di una delle prime Fiat 500 in circolazione, acquistata con una colletta fra tutti gli abitanti del paese.

Sono passati cinquant’anni dalla morte del Dottor Mele, ma crediamo che il suo ricordo non debba andare sprecato, che le sue gesta non debbano essere ignorate. Il Dottor Mele è stato uno dei fulgidi esempi di eroe che Orte può vantare. Senza il suo contributo, forse, molti non sarebbero qui. Di lui ora rimane un busto all’interno della chiesa di Orte Scalo e il ricordo indelebile in quelle persone che hanno avuto l’onore di incontrarlo.

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