

VITERBO (Foto Maurizio Di Giovancarlo) – Il 2 settembre a Viterbo non è mai una data qualunque. È la vigilia del Trasporto, il giorno in cui la devozione della città si fa cammino, forma, colore e memoria con la solenne processione della Reliquia del Cuore di Santa Rosa e il magnifico Corteo Storico che ne fa da cornice. Quest’anno, tuttavia, l’emozione assume un significato ancora più profondo: la manifestazione celebra la sua cinquantesima edizione, mezzo secolo di storia viva che attraversa le vie cittadine unendo fede, tradizione e senso di comunità.
Le origini: la fede e il coraggio di suor Maria Primetta Cavalleri
In questo 2 settembre 2026, la manifestazione storica e religiosa del Corteo Storico raggiunge il traguardo del 50° anniversario. È dunque doveroso ricordare le sue origini e, soprattutto, le persone straordinarie che lo realizzarono con impegno e fede.
L’idea nacque nel cuore e nella mente di suor Maria Primetta Cavalleri, monaca di clausura e badessa delle Clarisse del Monastero di Santa Rosa. Con l’aiuto dell’architetto Alfredo Stramaccioni di Orvieto, la badessa coinvolse un gruppo di instancabili volontari con un obiettivo ambizioso: ideare una processione che ripercorresse la vita e le epoche di Rosa. Tra i volontari spiccano i nomi di padre Alessio dei Francescani e della signora Olimpia Arcangeli, che disegnò i modelli e tagliò le stoffe. Gli abiti furono cuciti con pazienza dalle mani di alcune signore viterbesi e dalle stesse suore, tra cui suor Maria Felice. Degli accessori — scarpe, cinture, cappelli e armature — si occuparono Fernando Taborri, Raffaele Migliaccio e Materni, mentre per le stoffe fu fondamentale il supporto di Gianni Labellarte.
Un progetto immenso, nato per arricchirsi anno dopo anno con le figure del Medioevo e della storia viterbese. Il 2 settembre 1976, tra lo stupore e la meraviglia dei cittadini, il primo corteo storico attraversò la città: era composto soltanto dalle Rosine e dai paggetti, ma mosso dalla grande fede di una monaca di clausura.
Suor Maria Primetta si spense dieci anni dopo, proprio il 2 settembre 1986. Durante tutta la sua vita non si affacciò mai dalle sbarre della clausura per vedere la sua creatura sfilare: rinunciò a quella gioia terrena facendone dono alla Santa. Sono le memorie del popolo a dare significato alle tradizioni, ed è doveroso ricordare con orgoglio e gratitudine la badessa e tutti coloro che diedero vita a questa meraviglia.
Il cuore incorrotto e la preziosa teca: l’anima pulsante della devozione viterbese

Se la maestosità del Corteo Storico incanta gli occhi con la sua ricchezza di stoffe e dettagli d’epoca, è la reliquia del Cuore incorrotto di Santa Rosa a far battere all’unisono l’anima spirituale di Viterbo. Custodita nel reliquiario d’argento dorato e scortata a spalla dai Facchini in abito tradizionale, la teca che racchiude il cuore della patrona rappresenta il vero fulcro di tutta la manifestazione del 2 settembre. Estratto dal corpo incorrotto della Santa durante la ricognizione canonica del 1921, l’organo – rivelatore di straordinari misteri medico-scientifici legati alla vita della giovanissima Rosa – attraversa il centro cittadino avvolto dal silenzio devoto, dalle preghiere e dai petali lanciati dai figuranti. Il passaggio del reliquiario segna il momento d’unione più profondo tra il popolo e la sua Patrona, benedicendo le vie della città alla vigilia dell’imponente Trasporto.
Il cinquantenario: il rilancio culturale e il nuovo restyling del XVIII secolo
Per celebrare degnamente il traguardo del cinquantesimo anno, le monache Clarisse del Monastero di Santa Rosa hanno promosso un progetto di cura e valorizzazione del Corteo, sostenuto da un finanziamento erogato dalla Regione Lazio. L’obiettivo è elevatissimo: trasformare gradualmente il corteo da semplice parata di figuranti a una rievocazione storica rigorosa, incentrata su personaggi specifici e momenti salienti della storia locale legati al culto di Santa Rosa, senza mai cedere a forzature o invenzioni.
Nel corso dei mesi scorsi è stata condotta un’attenta opera di catalogazione e revisione degli storici abiti confezionati tra gli anni ’70 e ’80. Grazie all’entusiasmo dei collaboratori volontari e dei figuranti — sia storici che nuovi —, i costumi sono stati riadattati cercando la miglior corrispondenza filologica e fisica tra ruolo e indossatore.
La grandissima novità del 2 settembre 2026 riguarda il gruppo del XVIII secolo: per la prima volta sfileranno i nuovi costumi appositamente progettati e confezionati per sostituire quelli storici, oramai non più utilizzabili a causa del grave stato di conservazione.
La mostra dal 3 settembre al Monastero
Il lavoro svolto non si esaurirà con le vie della città. A partire dal 3 settembre, i nuovi abiti del Settecento saranno esposti al pubblico nella Sala del Quattrocento all’interno del Monastero di Santa Rosa. L’esposizione vuole condividere con viterbesi e turisti la metodologia di ricerca storica, la scelta dei personaggi e la progettazione sartoriale: una vera e propria operazione di storytelling culturale, rigorosa dal punto di vista filologico e profondamente teatrale.
Tutti i nomi dei protagonisti del Corteo Storico 2026

Ecco l’elenco completo di tutti i cittadini — dai bambini dei Boccioli fino agli adulti — che vestono i panni dei personaggi della storia viterbese per questa cinquantesima edizione:
BOCCIOLI
Adele Alfonsi
Eleonora Aquilanti
Aurora Arciola
Jasmine Arriga
Nicole Attanasio
Lavinia Ballerini
Luisa Baruzzi
Aurora Bendia Falessi
Sharon Pia Bizzarro
Carola Sole Bonati
Beatrice Bove
Vittoria Caferra
Eshaal Calanca
Ada Calandrelli
Angela Capotondi
Alessia Cavarischia
Esmeralda Cecchini
Gloria Cencioni
Carlotta Cesini
Aurora Ciccarelli
Benedetta Ciccarelli
Asia Civilotti
Nicole Civilotti
Sofia Colella
Francesco Consolini
Gabriele Consolini
Aurora Corbucci
Emma Costantini
Eleonora De Santis
Diana Delle Monache
Gaia Fabi
Greta Falasca
Sofia Fiani
Anita Filippi
Ginevra Fiocchetti
Rosa Foglietta Germani
Beatrice Fraccaro
Benedetta Fraccaro
Sophia Gabrielli
Anna Giannini
Benedetta Grandi
Vihara Hewawasam
Aurora Impenna
Carlotta Ingrosso
Matilde Ingrosso
Vittoria Lamanda
Aurora Lini
Anita Lorrai
Francesco Lucernoni
Livia Maccio
Michela Maesano
Maria Luisa Maiello
Elena Marcoaldi
Giulia Marcoaldi
Bianca Maria Marucci
Matilde Marucci
Carlotta Massa
Gioia Massantini
Anna Melone
Angelica Micciché
Chiara Migliaccio
Sheila Miralli
Emma Molinaro
Gioia Moneta
Chiara Morganti
Sofia Morucci
Aurora Negroni
Beatrice Originali
Benedetta Pasqualini
Giorgia Passagrilli
Martina Pecorari
Aurora Petrone
Ariel Potenza
Bianca Primi
Matilde Primi
Nancy Primi
Camilla Purchiaroni
Chiara Razzi
Greta Ricci
Ester Rossi
Celeste Santori
Maria Letizia Savini
Francesca Schiaffino
Aurora Silvestro
Selene Surano
Flavia Taratufolo
Martina Tonnicchi
Giulia Topini
Gioia Tredici
Giulia Troili
Laura Troili
Sara Ubaldi
Maria Francesca Vinciguerra
Virginia Vittorini
TERZIARI 1200
Andrea Corbucci (portacroce)
Emilio Risi (terziario)
Angelo Rossi (terziario)
Carlo Presutti (terziario)
Giulio Delle Monache (terziario)
Giorgio Patara (terziario)
Amleto Settimi (terziario)
SECOLO 1200
Angelo Minuto (podestà)
Federico Cencioni (collaterale)
Graziano Cappelloni (collaterale)
Luciano Bernabucci (notaio)
Vittorio Iannaccone (notaio)
Fiorenzo Bacci (notaio)
Gabriele Malè (notaio)
Andrea Boccolini (paggio con elmo)
Pietro Settembri (vessillifero)
Gianluca Eterno (capitano del popolo)
Edoardo Artemi (milizia)
Marco Belfiore (milizia)
Domenico Primi (milizia)
Roberto Ginebri (milizia)
SECOLO 1300
Adriano Del Canuto (chiarina)
Giulio Presutti (chiarina)
Mirko Perlorca (chiarina)
Alessio Perlorca (chiarina)
Fabio Del Citto (chiarina)
Roberto Arciola (chiarina)
Mauro Moricone (tamburino)
Fabrizio Vestri (tamburino)
Davide Meschini (tamburino)
Marco Valerioti (tamburino)
Alessandro Lucarini (tamburino)
Simone Bernabucci (tamburino)
Alfredo Fazio (podestà)
Francesco Latilla (collaterale)
Emanuele Bruni (collaterale)
Matteo Zena (notaio)
Franco Miralli (notaio)
Guido Pardini (notaio)
Giovanni Maria Manca (notaio)
Claudio Grassi (capitano milizie)
Marco Albanesi (milizia)
Matteo Colella (milizia)
Gurinder Saini (milizia)
Federico Andreocci (milizia)
SECOLO 1400
Mario Mondini (podestà)
Pietro Riccio (dignitario)
Mauro Giorni (dignitario)
Mauro Cantoni (notaio)
Augusto Zucchi (notaio)
Cristiano Pace (notaio)
Cesare Pezzato (notaio)
Vincenzo Spaccapeli (capitano milizie)
Claudio Corbucci (milizia)
Pierpaolo Paparozzi (milizia)
Leonardo Mastronicola (milizia)
Francesco Pancianeschi (milizia)
SECOLO 1500
Andrea Calanca (podestà)
Massimiliano Bonuzzi (collaterale)
Sergio Caccavello (collaterale)
Maurizio Massi (corazziere)
Matteo Riccioni (corazziere)
Giuseppe Presutti (corazziere)
Daniele Clementi (corazziere)
Luca Laureri (capitano svizzeri)
Lorenzo Ubertini (svizzero)
Angelo Montemari (svizzero)
Luca Perelli (svizzero)
Giovanni Menicucci (svizzero)
SECOLO 1600
Francesco Valerioti (tamburino)
Moreno Lucarini (tamburino)
Gianluca Bernabucci (tamburino)
Roberto Pazienza (tamburino)
Luca Ceccariglia (tamburino)
Alessandro Bendia (tamburino)
Carlo Alberto Fredduzzi (governatore pontificio)
Fabio Fabiani (delegato pontificio)
Paolo Moneti (delegato pontificio)
Andrea Cutigni (gonfaloniere giustizia)
Angelo Ribeca (maestro d’armi)
Alessandro Verducci (cavaliere di malta)
Andrea Ciambella (cavaliere di malta)
Angelo Floris (portabandiera)
Francesco Spolverini (capitano milizie)
Enrico Gasparri (milizia)
Federico Ceccariglia (milizia)
Riccardo Manca (milizia)
Luigi Alfonsi (milizia)
SECOLO 1700
Claudio Sapronetti (governatore)
Luca Rizzi (delegato pontificio)
Roberto Magrino (assistente pontificio)
Gianluca Braconcini (priore)
Mario Ambrosini (conservatore)
Gianfilippo Rossi (conservatore)
Leonardo Ialongo (conservatore)
Andrea Strummiello (conservatore)
Andrea Sanna (conservatore)
Sante Cerica (milizia)
Gino Goletti (milizia)
FEDELI DI VITORCHIANO (SECOLO 1800)
Alessio Celestini (sindaco)
Gianluca Scipio (sottoprefetto)
Marco Cleti (assessore)
Mario Marucci (parlamentare)
Paolo Scipio (nobile)
Mauro Baroncini (nobile)
Massimiliano Pace (luogotenente carabinieri)
Franco Di Vita (brigadiere carabinieri)
Donato D’Annessa (carabiniere reale)
Andrea Fiorentini (carabiniere reale)
Massimo Alberti (carabiniere reale)
ROSINE CHE PRECEDONO IL CORTEO
Emma Freddiani
Flavia Di Gaetano
Chiara Di Palma
Elena Lucernoni
Ginevra Rosa Micci
Giulia Mastrocola
Penelope Artemisa Micci
Giorgia Settimi
Cristina Pasqualini
ORDINE TERZIARIO
Chiara Ramallo
Matilde Paparozzi
Agnese Pallucchi
Sveva Terzoli
Francesca De Lorenzo Meo
Elena Merlani
Gaia Testi
FIGURANTI 1200
Vanessa Pecorari
Elena Gasparri
Agnese Battaglini
Giulia Cesetti
Allegra Biondi
FIGURANTI 1300 (CON Cesto di Rose)
Sophia Caprera
Ginevra Rosa Spolverini
Valentina Mancinelli
Alessia Quarchioni
Aurora Perelli
Martina Maesano
FIGURANTI 1400 (CON Cesto di Candele)
Eleonora Celestini
Martina Saggini
Sofia Deci
Giulia Minuto
Rebecca De Luca
Maria Sofia Rotoli
ROSINE 1500 (CON Cesto di Rose)
Maria Ciambella
Aurora Zannarini
Fabiola Solia
Giorgia Piergentili
ROSINE 1600 (CON Cesto di Candele)
Giulia Morucci
Gioia Pizzi
Mariella Bugiotti
Elena Raffaella Troili
Valentina Aquilani
ROSINE 1700 (CON Cesto di Rose)
Beatrice Barlozzetti
Livia Settembri
Federica Aquilani
Sofia Borghetto
Evelina Petrovska
Noemi Boccolini
ROSINE 1800 – FINALE (CON Cesto di Rose)
Azzurra Rinaldi
Maria Raffaella Barlozzetti
Anna Andras
Flavia Maria Pierini
Ilaria Vinciguerra
Virginia Clementi
Cristina Pasqualini
VALLETTI
Davide Albanesi (1400)
Giulio Burla (1500)
Lorenzo Corba (1200)
Giordano De Luca (1500)
Leonardo Esposito (1500)
Claudio Massimo Marino (1200)
Valentino Maria Migliorati (1200)
Alessio Monaco (1500)
Francesco Santori (1600)
Samuele Soldati (1400)
Emanuele Valeri (1300)
















