Cinema Genio, pubblicato il bando per investitori privati. Non valutata la proposta del Consorzio Biblioteche
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La scelta dell'amministrazione già annunciata e su cui era intervenuta la proposta del commissario del Consorzio Biblioteche, per una gestione pubblica del bene, è stata confermata con l'atto ufficiale della pubblicazione del bando

Pubblicato il bando per l’affidamento del Cinema Genio. Il bene di proprietà del Comune di Viterbo è da questo momento e fino all’11 giugno ufficialmente sul mercato. Gli operatori del settore, regolarmente iscritti in un apposito elenco del ministero dei Beni e Attività Culturali, potranno presentare quindi le proprie offerte.

La notizia è riportata questa mattina sul Messaggero, in un articolo a firma di Massimo Chiaravalli. Si parte da un importo di locazione di 12mila euro all’anno. Il metodo è quello dell’offerta segreta e vincerà la proposta con il maggiore rialzo. Il contratto prevede una durata di sei anni, più sei rinnovabili. Chi se lo aggiudica avrà l’impegno della sistemazione e messa a norma, secondo le più recenti disposizioni di legge, della struttura. Per farlo potrà avvalersi della partecipazione a bandi in cui sono disponibili fondi per realizzare i lavori, concordando il tutto con il Comune.

Palazzo dei Priori ha inoltre previsto una clausola che prevede che il Comune potrà usufruire della struttura per cinque giorni all’anno. La scelta dell’amministrazione già annunciata e su cui era intervenuta la proposta del commissario del Consorzio Biblioteche, per una gestione pubblica del bene, è stata confermata con l’atto ufficiale della pubblicazione del bando.

L’idea dell’amministrazione Michelini è di riuscire a rivedere il cinema aperto prima della fine del mandato. Considerando l’azione strategica per riportare vitalità nel centro storico.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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