Cinema Genio, Pelliccia: "Barelli ha offeso il Consorzio, un assessore non parla così"
Pelliccia
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"La proposta della gestione pubblica rimane valida e intendo parlarne con il sindaco Michelini”. Così il commissario Paolo Pelliccia che non ha gradito le parole dell'assessore al Turismo.

“Barelli ha offeso il Consorzio Biblioteche con le sue incaute dichiarazioni, un assessore non può parlare in quei termini. La proposta della gestione pubblica rimane valida e intendo parlarne con il sindaco Michelini”. Così il commissario Paolo Pelliccia che non ha gradito le parole dell’assessore al Turismo.

“Non è per me ma per i lavoratori e volontari che fanno ogni giorno delle biblioteche viterbesi un posto vivo – continua Pelliccia -. Barelli ha detto che graviamo sulle tasche dei viterbesi, è assurdo. Il Consorzio svolge un servizio e tra l’altro il Comune mette sempre meno soldi. Siamo passati da 500mila euro degli anni passati ai 400mila attuali. Semmai è Barelli che grava con il suo stipendio sulle tasche dei viterbesi, se proprio dobbiamo fare demagogia”.

Diventa sempre più infuocato il dibattito sul futuro del Cinema Teatro Genio. A Palazzo dei Priori hanno deciso di affidarlo a dei privati tramite bando. Sulla questione è però intervenuto il commissario del Consorzio Biblioteche che ha prospettato l’idea di una gestione del Consorzio stesso, coinvolgendo dei capitali privati. L’idea è stata considerata interessante da valutare dai consiglieri Francesco Moltoni, Sergio Insogna e Marco Volpi. Ma l’assessore Barelli ha alzato la paletta dello stop.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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