Cimitero Fastello, Sberna (Forza Italia): "Necessari interventi urgenti"
Antonella Sberna
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"Dopo un recente sopralluogo al cimitero di Fastello ho potuto costatare che continua a versare nel degrado più assoluto. Inascoltate sono rimaste infatti le segnalazioni dei cittadini del borgo rurale che diverse volte hanno sollecitato l'amministrazione ad intervenire". Così il consigliere comunale Antonella Sberna.

“Dopo un recente sopralluogo al cimitero di Fastello ho potuto costatare che continua a versare nel degrado più assoluto. Inascoltate sono rimaste infatti le segnalazioni dei cittadini del borgo rurale che diverse volte hanno sollecitato l’amministrazione ad intervenire”. Così il consigliere comunale Antonella Sberna.

“Murature esterne in tufo fatiscenti se non pericolanti, in alcuni casi con già segni di cedimento, calcestruzzi ormai ammalorati, importanti infiltrazioni acquee, pavimentazioni saltate e impermeabilizzazioni danneggiate; per non parlare delle murature della cappella, dove l’umidità ne fa da padrona, facendo saltare intonaci e rivestimenti, creando ambienti del tutto insalubri – continua -.

Ciò denota uno stato di totale, indecoroso, inaudito abbandono, segno del disinteresse prolungato di questa amministrazione e di una mancanza assoluta di manutenzione ordinaria e straordinaria. L’amministrazione comunale in questo poco tempo che le rimane cerchi di tamponare l’emergenza in attesa di poter poi mettere in campo interventi strutturali e definitivi che riportino ad una condizione dignitosa un luogo come questo che sembra abbandonato e dimenticato”.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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