Cimitero di Grotte Santo Stefano, via libera a nuovi loculi
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Gli Stati Generali La Fune
“L’attenzione alle esigenze delle frazioni è sempre stata un faro della nostra attività politico-amministrativa – afferma la sindaca Chiara Frontini -. Il cimitero di Grotte Santo Stefano rappresenta una criticità da diversi anni, e con questo primo passo di progettazione miriamo a risolverla in maniera definitiva”.

VITERBO – Nuovi loculi al cimitero di Grotte Santo Stefano, importante passo avanti verso la realizzazione. Con apposita delibera, la n. 266 dello scorso 7 agosto, su proposta dell’assessore ai servizi cimiteriali Stefano Floris, è stato recentemente approvato l’atto deliberativo per dare seguito alla progettazione di nuovi posti all’interno del cimitero di Grotte Santo Stefano.

“L’attenzione alle esigenze delle frazioni è sempre stata un faro della nostra attività politico-amministrativa – afferma la sindaca Chiara Frontini -. Il cimitero di Grotte Santo Stefano rappresenta una criticità da diversi anni, e con questo primo passo di progettazione miriamo a risolverla in maniera definitiva”.

Dello stesso avviso l’assessore Floris, che aggiunge: “Grotte Santo Stefano è un ex comune molto popolato, con un’alta presenza demografica. Si sta andando verso la saturazione delle sepolture disponibili, la realizzazione di nuovi loculi è diventato ormai un intervento non più rinviabile. Verranno avviate rapidamente tutte le procedure amministrative e tecniche per far sì che l’opera sia realizzata nel più breve tempo possibile”.

“Seguo da tempo la situazione del cimitero di Grotte Santo Stefano – sottolinea l’assessore al decentramento Katia Scardozzi – e so bene quanto la carenza dei loculi fosse una preoccupazione sentita. Con la delibera approvata, frutto di un lavoro attento e costante condiviso con gli uffici, possiamo finalmente dare una risposta concreta ai nostri cittadini. Essere vicina alle persone significa ascoltare i bisogni della comunità, ma anche lavorare per garantire a quella comunità risposte concrete e risolutive”.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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