

VITERBO – La ciclabile Riello-Pilastro-Faul riceve l’ok del collaudo. Tutto è stato fatto nel rispetto delle norme e dei criteri che disciplinano la realizzazione delle piste ciclabili.
Cadono nel nulla le infinite critiche dei classici “super-esperti” che durante i lavori ne avevano dette di ogni. Tutte falsità, spazzate via dai tecnici. Succede ai professionisti da bar.
La commissione ha dato parere favorevole su questi quattro chilometri, che rappresentano una porzione dei trenta chilometri di ciclabili realizzati. Quello collaudato è il tratto che rientra nel PINQuA e che collega la zona del Riello al quartiere Pilastro e alla zona di Faul.
La fine lavori è arrivata lo scorso maggio. Poi il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha nominto un perito per tutte le verifiche di correttezza di ogni metro di ciclabile. Si tratta del perito edile Claudio Ferrari, parte della commissione che ha effettuato il collaudo.
La commissione composta dagli architetti Valentina Piccioni (presidente), Alberto Lisoni e dal perito edile Claudio Ferrari indicato dal Ministero, ha espresso parere favorevole senza alcuna riserva.
La ciclabile Riello-Pilastro-Faul è stata completata in 231 giorni, necessaria una proroga di 90 giorni sulle previsioni. L’opera, finanziata con soldi PNRR, è costata complessivamente un milione e 968mila euro.
Il collaudo dovrà appunto verificare che tutto sia a regola d’arte e rispetti esattamente le direttive sulla realizzazione delle ciclabili. Sarà interessante vedere il responso finale per capire se le polemiche sollevate in questi mesi avevano fondamento o semplicemente erano alimentate dalla non conoscenza della materia.




















