Ciclabile alla Pila, Confartigianato: “Scelta da rivedere, residenti e imprese derisi e sbeffeggiati”
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"Non bastava aver complicato la vita a residenti, famiglie, anziani, disabili e attività commerciali, imponendo un divieto di sosta, con tanto di presidio fisso degli agenti della Polizia locale, istituito sicuramente per evitare possibili incidenti, visto il pesante restringimento della carreggiata che inevitabilmente penalizza chi a via della Pila e nelle zone adiacenti ci vive e ci lavora".

VITERBO – Confartigianato Imprese di Viterbo interviene sulla situazione ciclabili in via della Pila. “Non bastavano i provvedimenti calati dall’alto dal Comune di Viterbo su via della Pila, applicati dalla mattina alla sera senza una riunione, senza concertazione e senza la benché minima valutazione dell’impatto che certe scelte avrebbero potuto avere sulla vita dei cittadini dell’intero quartiere. Non bastava aver complicato la vita a residenti, famiglie, anziani, disabili e attività commerciali, imponendo un divieto di sosta, con tanto di presidio fisso degli agenti della Polizia locale, istituito sicuramente per evitare possibili incidenti, visto il pesante restringimento della carreggiata che inevitabilmente penalizza chi a via della Pila e nelle zone adiacenti ci vive e ci lavora.

Non bastava aver ridotto dell’80% circa (ma in certi casi anche di più) l’incasso quotidiano dei commercianti del quadrante, mandando contemporaneamente in tilt il traffico veicolare, considerata anche la presenza nell’area di diversi istituti scolastici molto frequentati.
Non bastava aver impedito a residenti diversamente abili, con tanto di permessi per la sosta assegnati, di uscire di casa perché su quegli stessi stalli concessi dal Comune ora non possono più lasciare l’automobile.

Adesso arrivano persino gli sberleffi e le irrispettose prese in giro social da parte di esponenti della maggioranza di Palazzo dei Priori. Consiglieri comunali che – spiace ricordarlo, ma è un atto dovuto – rappresentano un’istituzione. E le istituzioni impongono di assumere comportamenti adeguati, perché le istituzioni non deridono cittadini in difficoltà e piccole imprese messe in ginocchio da scelte incomprensibili, non concertate e calate dall’alto dalla mattina alla sera. Oltre il danno, dunque, anche la beffa, nel silenzio totale dell’amministrazione comunale che pare, al riguardo, aver invece perso la propria consueta roboante favella.

Seppur ritenendo esigui i reali numeri dell’utenza che si serve delle piste ciclabili, come Confartigianato siamo assolutamente favorevoli alla loro introduzione e alla promozione dell’utilizzo delle due ruote, anche in una città con evidenti dislivelli come Viterbo. Ma le ciclabili vanno concepite nei luoghi, negli spazi e con i criteri che rispettino le reali esigenze dei cittadini e delle imprese. Parliamo di piccoli artigiani, di piccoli negozi di prossimità che ogni giorno alzano la saracinesca, sempre con maggiore fatica, ma che col loro lavoro offrono servizi essenziali per la sopravvivenza dei quartieri. Cittadini e piccoli imprenditori che meritano rispetto. Ci uniamo, pertanto, alla petizione promossa dal quartiere per chiedere al Comune di rivedere le scelte effettuate su via della Pila. E ci aspettiamo scuse pubbliche a cittadini e imprese da parte di chi invece di ascoltare le loro istanze li deride sui social, pur ricoprendo un ruolo istituzionale che imporrebbe comportamenti di ben altro tenore”.

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Un uomo che ha capito che tutto il successo del mondo non vale quanto la possibilità di riposare all'ombra di un castagno che hai piantato con le tue mani.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Angel porta un messaggio divino fra gli uomini, che non lo capiscono; o lo capiscono troppo tardi. Non lo hanno capito neppure a Radio1 Plot Machine…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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