Cibo della mensa scolastica, Micci (Lega): "Lamentele pesanti da alcune famiglie, il sindaco riferisca"
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VITERBO - "Una nonna denuncia una bassa qualità del cibo che verrebbe servito alla scuola Grandori di Viterbo, definendolo “immangiabile”. La signora afferma che la nipotina "mangia solo pane e arriva a casa piuttosto affamata".

VITERBO – “Mi faccio portavoce di una serie di lamentele apparse in questi giorni sui social su un tema tanto importante che ci impone di dedicare la massima attenzione al benché minimo segnale di disagio o malcontento: il servizio mensa nelle scuole.

Una nonna, in particolare, denuncia una bassa qualità del cibo che verrebbe servito alla scuola Grandori di Viterbo, definendolo “immangiabile”. La signora afferma che la nipotina “mangia solo pane e arriva a casa piuttosto affamata”.

Nello stesso post si rivolge un appello alla sindaca Chiara Frontini, informandola che “il malcontento è generale” e che sono stati fatti “reclami”, ma nulla è accaduto. Poiché la segnalazione investe un servizio importante e delicato prestato per conto del Comune, come quello della fornitura dei pasti ai piccoli studenti delle scuole, credo sia opportuno che la sindaca riferisca al più presto riguardo all’accaduto, informando anche noi consiglieri comunali sulle modalità di erogazione del servizio mensa. Al riguardo vorrei anche sapere che fine ha fatto la commissione che in passato controllava la qualità dei pasti, permettendo anche ai rappresentanti cittadini eletti, di verificarne il livello e i criteri utilizzati nella formazione del menu”. Così in una nota il consigliere della Lega a Palazzo dei Priori Andrea Micci. 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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