Ciao ciao Teatro dell'Unione. La Regione ritira il finanziamento di un milione e 300mila euro

Lo scrive Massimo Chiaravalli sulla prima pagina de Il Messaggero di oggi. Il finanziamento per il terzo stralcio dei lavori, annunciato all’inizio di dicembre è svanito. Ecco perché.
I soldi per il teatro non ci sono più. Lo scrive Massimo Chiaravalli sulla prima pagina de Il Messaggero di oggi. Il finanziamento per il terzo stralcio dei lavori, annunciato all’inizio di dicembre è svanito perché, racconta il giornalista viterbese, non c’era copertura di cassa da parte della Regione Lazio che lo aveva promesso. Il milione e 350 euro era funzionale al terzo stralcio dei lavori per la realizzazione nel teatro comunale della graticcia. La riapertura, promessa per settembre di quest’anno, così dovrebbe saltare, salvo miracoli.
I dettagli tecnici dell’operazione su Il Messaggero di oggi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…


















