Ciambella: "Tari non ha subito aumenti a causa della vicenda rifiuti"
Ciambella
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“I cittadini non hanno pagato un centesimo in più di quello che dovevano”. Luisa Ciambella ha spiegato ieri durante l’incontro con i cittadini a Santa Barbara che la Tari non ha subito aumenti a causa dei disservizi della Viterbo Ambiente

“I cittadini non hanno pagato un centesimo in più di quello che dovevano”. Luisa Ciambella ha spiegato ieri durante l’incontro con i cittadini a Santa Barbara (leggi qui) che la Tari non ha subito aumenti a causa dei disservizi della Viterbo Ambiente. “I soldi truffati – ha spiegato il vicesindaco e assessore al bilancio – non sono finiti nelle tariffe della TARI che hanno pagato i cittadini”. Insomma la truffa non è finita direttamente nella tassa pagata dai cittadini e così Luisa Ciambella cerca di tranquillizzare una città spaventata da un appalto, quello a Viterbo Ambiente, che fa discutere da mesi.

Poi Luisa Ciambella ha spiegato la motivazione per cui non si è rescisso il contratto con Viterbo Ambiente. “Era ed è un servizio indispensabile del quale un Comune non può disfarsi – ha detto – oltre ad essere un contratto molto oneroso per il quale bisogna essere certi di poterlo fare perché in caso di controversia poi il Comune avrebbe potuto pagare anche i danni all’azienda”.

Il sindaco Leonardo Michelini e Luisa Ciambella hanno poi spiegato che è stato dato l’incarico di consulenza ad un legale per verificare le possibilità di rescindere o meno il contratto, per valutare pro e contro di un atto simile. Sindaco e vice non hanno però spiegato perché questa perizia non sia stata chiesta prima, quando Raffaella Saraconi parlava di rescindere il contratto ed invece è stata sostituita con un altro assessore.

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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