Ciambella: "Possibile il camminamento da valle Faul". Ma il terreno non sarebbe disponibile al 100%
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Gli Stati Generali La Fune
Di fatto parte di quel terreno non sarebbe nelle disponibilità dell’Ente, come avevamo già raccontato alcune settimane fa. Il cittadino beffato avrebbe segnalato la situazione agli uffici e all’amministrazione, senza ottenere risposte. Luisa Ciambella però tira dritto:

Camminamento valle Faul-via san Clemente, Luisa Ciambella: “Ora possibile”. Anche se una parte del terreno acquisito dal Comune non sarebbe del donatore. Il vicesindaco Luisa Ciambella racconta l’idea di realizzare il collegamento pedonale grazie alla donazione effettuata da cittadina, ma non fa riferimento alcuno alla notizia lanciata da La Fune sul terreno, che in parte è di un altro privato, che non è stato interpellato.

“Ora il Comune – spiega Luisa Ciambella – può procedere alla realizzazione di tale camminamento, che mi auguro possa essere ultimato entro il termine di questa legislatura”. I tempi sono abbastanza stretti considerando che va realizzato il progetto, finanziato, messo a bando e poi realizzato. Ma di mezzo ci potrebbe essere, come abbiamo già scritto qui, anche un potenziale contenzioso con un altro privato, che possiede di fatto un terreno che confina con gli ormai ex proprietari. “Di fatto” perché il terreno benché sulle carte catastali sia assegnato alla famiglia della signora Pelliccia che lo ha donato al Comune, in realtà sarebbe utilizzato da un’altra famiglia, tanto che le recinzioni presenti non seguirebbero, da circa 50 anni le linee, del catasto.

Di fatto parte di quel terreno non sarebbe nelle disponibilità dell’Ente, come avevamo già raccontato alcune settimane fa. Il cittadino beffato avrebbe segnalato la situazione agli uffici e all’amministrazione, senza ottenere risposte. Luisa Ciambella però tira dritto: “Fa parte del progetto di riqualificazione urbana di Valle Faul. L’acquisizione di questo terreno, possibile grazie alla donazione della proprietaria, consente di poter realizzare un camminamento pedonale, che conduce da valle Faul all’ascensore, e da valle Faul a via san Clemente”.

Un progetto interessante pensato da anni, anche da precedenti esperienze amministrative, ma mai realizzato. Il rischio è che anche questa volta ci si scontri di fronte a troppi problemi.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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