Ciambella: “La mancanza di politiche aggregative della destra ha allontanato i viterbesi dalla città”
Ciambella
Gli Stati Generali La Fune
Luisa Ciambella punta il dito contro la destra che negli anni delle sue amministrazioni avrebbe, secondo la candidata, devastato il bilancio comunale e allontanato i Viterbesi.

Luisa Ciambella punta il dito contro la destra che negli anni delle sue amministrazioni avrebbe, secondo la candidata, devastato il bilancio comunale e allontanato i Viterbesi.

“La completa mancanza di politiche aggregative – scrive la candidata sindaco di Viterbo del Partito Democratico – che hanno caratterizzato l’azione dell’amministrazione di destra, oltre a devastare il bilancio comunale, hanno allontanato i Viterbesi dalla città e soprattutto dalla possibilità di collaborare allo sviluppo dei luoghi in cui viviamo. Per questo, come stiamo facendo in campagna elettorale, garantiremo un impegno costante alla condivisone dei progetti.

La comunità sarà al centro della nostra azione amministrativa: dai giovani, alle famiglie, dai pensionati, alle persone che vivono in solitudine. Il nostro sarà un impegno civico per tutte le fasce d’età. Da 15 a 99 anni. E lo faremo mediante lo strumento dei “Tirocini Civici” per educare e riavvicinare le persone che hanno perso fiducia. Continueremo a favorire l’impegno civico di quanti vogliono contribuire al bene della città favorendo l’adesione al “Regolamento dei beni in comune” per fidelizzare i cittadini a prendersi cura di un pezzo della città e sentirselo proprio. Una garanzia anche contro chi deturpa”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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