Ciambella candidata sindaco, per compensare Troncarelli assessore, e così via
Ciambella-Panunzi
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La candidatura di Luisa Ciambella alle prossime elezioni comunali viene svilita da una litigiosità senza fine che ha il sapore della sconfitta, comunque vadano le cose.

Riunire il Partito sì, ma solo se conviene. Panunziani e popolari, dopo le batoste elettorali, le regionali vinte a metà, le politiche che hanno spazzato via il Partito a livello nazionale, le comunali che si preannunciano un bagno di sangue, continuano nella terribile divisione interna che smembra il partito e fa dimenticare totalmente le motivazioni per cui si dovrebbe far politica.

Si parla di uomini e donne, non si programmi e idee per la città. E questo ormai lo avevamo capito. Ora il Partito Democratico litiga sui candidati e la decisione di candidare Luisa Ciamebella a sindaco è la chiara compensazione per una decisione presa dai panunziani di far nominare Alessandra Troncarellli per far pagare ai popolari il tentativo di escludere Enrico Panunzi dalla corsa delle regionali. Una posizione tenuta dai Popolari per far pagare ai panunziani la lunga crisi di governo a Viterbo che ha bloccato la città per mesi. Che al mercato mio padre comprò.

È chiaro dunque che il Pd ama farsi male da solo e preferisce fare la resa dei conti piuttosto che costruire un metodo efficace di gestione del potere. E così la candidatura di Luisa Ciambella alle prossime elezioni comunali viene svilita da una litigiosità senza fine che ha il sapore della sconfitta, comunque vadano le cose.

Gli Stati Generali La Fune
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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