

Nei mesi scorsi per le vie del capoluogo sono comparsi cartelli stradali con un bel trenta stampato sopra. Non sono voti da esame universitario ma limiti di velocità. Il modello, già adottato in alcuni comuni della provincia da anni (vedi Vetralla), è veramente da ridere.
Sostanzialmente serve per scaricare il Comune da eventuali danni riportati ai mezzi proprio a causa delle strade dissestate e disastrate. La situazione nel corso di questi mesi è ulteriormente peggiorata, al punto da essere diventata insostenibile e seriamente pericolosa in diversi punti. Proprio in questi giorni abbiamo assistito a uno scambio tra due cittadini che con la semplicità del genio inquadra perfettamente la situazione. Lo riportiamo nella speranza che qualcuno a Palazzo dei Priori arrossisca e intervenga immediatamente, perché così è davvero troppo.
Lo scambio ha funzionato così. Uno ha chiesto all’altro: “Ci sono ancora i cartelli 30 all’ora?”. E l’altro: “Sì, quelli ci sono. E’ la strada che non c’è più”.

















