Bianchini (MIO): “Ci lascino lavorare in pace, basta col terrorismo mediatico sul Covid-19”
paolo bianchini
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VITERBO - Il presidente del Movimento imprese ospitalità Paolo Bianchini usa parole pesanti: “E’ ormai chiaro a tutti che il virus è usato oggi come uno strumento per impaurire i cittadini, in modo da poter rafforzare e mantenere in vita un governo inutile, che a marzo era agonizzante”.

VITERBO – Il presidente del Movimento imprese ospitalità Paolo Bianchini attacca senza mezzi termini il governo.

“Ora basta: ci lascino lavorare in pace, la smettano col terrorismo comunicativo e mediatico sul Covid19 o migliaia di aziende falliranno nel giro di poche settimane. 

E’ ormai chiaro a tutti che il virus è usato oggi come uno strumento per impaurire i cittadini, in modo da poter rafforzare e mantenere in vita un governo inutile, che a marzo era agonizzante.

Conte ha preso quasi i pieni poteri, ci ha detto, in barba alla Costituzione, se, quando e come potevamo uscire e si è dedicato soltanto a scalare posti nelle classifiche dei sondaggisti, infischiandosene dei problemi del Paese.

Oggi che il Coronavirus è clinicamente morto, il premier e i suoi sostenitori evocano la possibile seconda ondata senza chiare ed univoche evidenze scientifiche.

La smettano con questo teatrino e ci facciano tornare a una vita normale, ci facciano tornare a lavorare in pace: il loro bluff è stato scoperto, gettino le carte sul tavolo e abbandonino subito la scena.

L’Italia produttiva vuole tornare a fare fatturato, ma deve poter lavorare a pieno regime: esattamente quello che Conte ei suoi ministri non vogliono consentire, per un loro sciagurato e ignobile tornaconto personale e politico”.

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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