Ci lascia il Senatore Ferdinando Signorelli

VITERBO- Si è spento nelle ultime ore il Senatore Ferdinando Signorelli. Politico attivo nella scena viterbese, ha dedicato la sua vita alla politica e all'insegnamento all'Università Cattolica di Roma. I funerali lunedì alle 10 al Santuario di Santa Rosa
VITERBO- Se ne va il Senatore Ferdinando Signorelli. Classe 1928, esponente delle destra viterbese, medico chirurgo e politico molto conosciuto in città.
Per un lungo periodo, dal 1965 al 1990, fu consigliere comunale per il comune di Viterbo e Segretario provinciale del Movimento Sociale Italiano. Non eletto al Senato nel 1983, subentrò l’anno successivo. Vicino ad Alleanza Nazionale all’inizio, si dimise nel 2001 e aderì alla Destra di Storace.
Oltre alla politica, di dedicò all’insegnamento nella facoltà di Medicina dell’università Cattolica del Sacro Cuore a Roma.
I funerali si terranno lunedì 16 maggio alle 10 al Monastero di Santa Rosa.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi


















