
VITERBO – Voglio essere chiaro: organizzare grandi eventi di livello nazionale a Viterbo è quasi impossibile. Un Comune che rema contro, che non aiuta. Una comunità invidiosa, che pensa sempre che ci sia qualcosa dietro, che qualcuno ci guadagni troppo. Tranne eccezioni, pochissimi sponsor privati che investono in eventi turistici.
Quest’anno Caffeina Christmas Village trasloca e, ne abbiamo la certezza, sarà un grande successo. Poi vedremo. Ma fino a quando Viterbo rimarrà una piccola città dalla piccolissima mentalità non potrà mai crescere davvero. Arrivederci. Ci vediamo in giro”. Questa è la lettera d’addio lasciata al capoluogo della Tuscia da Filippo Rossi.
La questione Christmas Village è destinata a tenere banco nelle prossime settimane. Anche perché l’argomento è più importante di quanto si possa “benaltristicamente” credere. Se Palazzo dei Priori non riuscirà a garantire una situazione paragonabile saranno dolori per l’immagine e la reputazione dell’amministrazione Arena.
Sta di fatto che “il padre” del Caffeina Christmas Village è amareggiato e replica alle dichiarazioni della Fantaworld così: “Leggendo sui giornali dichiarazioni di gente che non voglio qualificare ho scoperto di non aver mai organizzato il Caffeina Christmas Village. Ci vediamo in tribunale…”.
“La giornata più brutta da anni. Inutile negarlo – scrive Rossi sulla propria pagina Facebook -. Mi sento sconfitto. Ho perso la battaglia che porto avanti da anni. Ha vinto la viterbesità”.


















