Christmas Village anche in piazza del Comune, l'amministrazione Michelini dice no
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La giunta si è riunita ieri mattina e ha deliberato la decisione di non rendere possibile l'allargamento dell'iniziativa nello spazio antistante Palazzo dei Priori.

Christmas Village a piazza del Comune? No, grazie. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Leonardo Michelini, ha pronunciato il “niet”. Dopo sei mesi di attesa gli organizzatori del villaggio di Natale hanno avuto risposta. La giunta si è riunita ieri mattina e ha deliberato la decisione di non rendere possibile l’allargamento dell’iniziativa nello spazio antistante Palazzo dei Priori.

Alcune settimane fa il direttore artistico di Caffeina Filippo Rossi aveva parlato così: “L’obiettivo di Caffeina è fare un grande Natale. Che attragga migliaia e migliaia di turisti a Viterbo. Ancor più dello scorso anno. E spostare i flussi anche nella zona più commerciale della città. Per questo il Teatro Incantato sarà in via Cavour la Fabbrica dei Giocattoli all’inizio di via San Lorenzo”.

Poi arrivava al tasto dolente: “Stiamo aspettando risposta dal Comune su cosa potremmo fare in Piazza del Plebiscito, in modo da trasformarla nel salotto natalizio della città. La nostra idea è quella di un mercatino dell’artigianato di qualità ma ovviamente siamo disponibili ad accettare consigli. Attendiamo risposta”.

Gli organizzatori del Christimas Village avevano annunciato anche la disponibilità di farsi carico anche dei costi di realizzazione dell’ormai tradizionale albero di Natale in piazza del Plebiscito: “Noi da parte nostra ci siamo resi disponibili a pagare l’albero della piazza, alleviando così il bilancio pubblico che, oltretutto, avrebbe un maggior introito grazie al pagamento del suolo pubblico”.
Tutto è rimasto nel mondo dei sogni. Un bel pacco.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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