Chiusura delle filiali bancarie nei piccoli paesi, incontro tra Romoli e rappresentanti Abi
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VITERBO - A rappresentare a Palazzo Gentili la struttura regionale dell’Abi sono stati Roberto Gabrielli, Presidente di Abi Lazio, e Mauro Massaro, segretario della stessa Commissione regionale.

VITERBO – Negli scorsi giorni il Presidente della Provincia di Viterbo, Alessandro Romoli, ha ricevuto presso la sede dell’Ente la visita della Commissione regionale del Lazio dell’Associazione Bancaria Italiana (Abi).

A rappresentare a Palazzo Gentili la struttura regionale dell’Abi sono stati Roberto Gabrielli, Presidente di Abi Lazio, e Mauro Massaro, segretario della stessa Commissione regionale.

Durante l’incontro, definito cordiale e proficuo da entrambe le parti, il Presidente Romoli ha fatto presente ai rappresentanti regionali di Abi alcune tematiche legate alle specificità del territorio della Tuscia tra cui quella della “riduzione degli sportelli bancari”, ovvero del fenomeno che vede alcune banche chiudere le proprie filiali e gli sportelli bancari automatici nei piccoli comuni italiani.

Il Presidente Romoli ha riconosciuto le difficoltà tangibili per i gruppi bancari di mantenere aperte le filiali nei vari paesi, sia in termini di costi di gestione che di personale, ma ha voluto allo stesso tempo confrontarsi con i rappresentanti di Abi Lazio su tale questione per cercare di trovare di comune accordo una soluzione intermedia che possa andare incontro sia alle esigenze dei vari istituti bancari che a quelle delle popolazioni dei piccoli centri.

Inoltre, il Presidente Alessandro Romoli ha affrontato anche con i suoi interlocutori la questione occupazionale alla luce della chiusura di alcune filiali nei piccoli paesi della Tuscia.

“I cambiamenti in atto relativamente al numero delle filiali – ha dichiarato durante l’incontro Roberto Gabrielli – riflettono le trasformazioni della tecnologia e delle abitudini dei consumatori, nel settore bancario così come in altri settori. Ma si trasforma anche la funzione della filiale sempre meno luogo dove si svolgono operazioni di incasso e pagamento e più luogo dove viene offerta consulenza personalizzata a imprese e famiglie. Infatti anche banche nate come esclusivamente ‘on line’ aprono i ‘negozi finanziari’”.

Gabrielli ha anche evidenziato “l’enorme sostegno del mondo bancario garantito a famiglie e imprese nel corso della crisi pandemica e ora di fronte al difficile quadro economico alle prese con la guerra e l’andamento dell’inflazione. Inoltre, pur con una riduzione dei crediti deteriorati che non sono esplosi anche per la presenza di moratorie, che debbono essere reintrodotte col prolungamento della pandemia e con gli effetti della guerra russo-ucraina, gli Npl possono riprendere a crescere in quanto possono crescere le crisi di imprese che debbono ancora essere accompagnate da misure di finanza d’emergenza che allunghino anche le durate dei prestiti assunti, per dare nuove possibilità di ripresa”.

L’incontro nella sede della Provincia di Viterbo ha dunque rappresentato un costruttivo momento di confronto tra il punto di vista della Tuscia e quello di una realtà che, pur non potendo entrare nel merito delle politiche commerciali e interne dei vari gruppi bancari, funge però da raccordo e coordinamento tra le varie banche presenti sul territorio.

Il Presidente Romoli ha infatti chiesto a Roberto Gabrielli e a Mauro Massaro di far presente in sede Abi Lazio le richieste della Tuscia. Richiesta, questa, che è stata accettata dai rappresentanti regionali di Abi, che a loro volta hanno espresso l’intenzione di continuare a mantenere un dialogo costruttivo con l’amministrazione provinciale di Viterbo.

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