Chiuse discoteche e locali da ballo, i gestori: "Noi capro espiatorio"
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VITERBO - Stop ai locali da ballo. Dal governo la stretta dopo l'aumento dei contagi e i pareri espressi negli ultimi giorni dal comitato scientifico che si sta occupando di tutte le questioni legate al contenimento della pandemia Covid-19. 

VITERBO – Stop ai locali da ballo. Dal governo la stretta dopo l’aumento dei contagi e i pareri espressi negli ultimi giorni dal comitato scientifico che si sta occupando di tutte le questioni legate al contenimento della pandemia Covid-19. 

Chiude tutto da questo lunedì 17 agosto. Nell’ordinanza firmata dal Ministro Speranza è chiarito che non sono ammesse deroghe regionali alla normativa nazionale. Come finora invece è accaduto, nonostante il Dpcm dello scorso 7 agosto non prevedesse la riapertura dei locali, anzi: “Restano comunque sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso”. Fino al 16 agosto, solo due Regioni avevano autonomamente deciso di chiudere i locali da ballo: Calabria e Basilicata.

La decisione è maturata nel pomeriggio di domenica, pensando anche al settore della movida che sarà duramente colpito. Il ministro dello Sviluppo Economico Patuanelli ha commento così: “Il danno è grosso ma non vedo alternative per evitare di tornare ai dati di marzo, però faremo il possibile per dare un sostegno economico alle attività che avranno delle perdite, trovando delle poste di ristoro specifiche anche nel dl Agosto”.

I gestori dei locali da ballo intanto annunciano ricorso al Tar. Molto critico il Sindacato dei locali da ballo (SILB) che aveva parlato di 4 miliardi di fatturato a rischio in caso di chiusura. “La conferenza Stato-Regioni decreta la chiusura delle attività di intrattenimento. Prendiamo atto del provvedimento, basato su un aumento dei contagi. Non ci sentiamo responsabili”, ha detto Maurizio Pasca, Presidente di Silb Fipe. “Le nostre attività hanno lavorato al pari di altri settori della società: la gente vive a contatto e spesso si assembra in ogni dove da due mesi a questa parte. In spiaggia, al bar, per strada, ovunque. Nonostante ciò tutte le attività restano aperte. La discoteca è un grandioso capro espiatorio”. 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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