Chiude la ex moglie nel negozio e la picchia davanti alla figlia: arrestato in flagranza differita
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Gli Stati Generali La Fune
Un uomo è stato arrestato a Viterbo per aver picchiato l’ex moglie davanti alla figlia, dopo averla chiusa nel suo negozio. Decisive le immagini di videosorveglianza: è uno dei primi casi nella provincia in cui si applica la flagranza differita.

VITERBO – Un’altra storia di violenza familiare si consuma tra le mura.  Questa volta si tratta di un negozio a Viterbo, dove un uomo è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate ai danni della sua ex moglie, aggredita sotto gli occhi della figlia minore.

I fatti risalgono a lunedì scorso: la donna, recatasi presso l’attività commerciale dell’ex marito in compagnia della figlia, è stata chiusa a chiave all’interno del locale. A quel punto, l’uomo ha iniziato a colpirla con schiaffi e un calcio, in un’escalation di violenza non nuova alla vittima. Secondo quanto emerso, la donna subiva da tempo umiliazioni, insulti, percosse e lancio di oggetti, spesso alla presenza della figlia.

Dopo l’ennesima aggressione, la vittima ha trovato il coraggio di rivolgersi al centro antiviolenza “Penelope”, che l’ha accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale Santa Rosa. I medici hanno riscontrato lesioni guaribili in dieci giorni.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Viterbo, si sono mosse rapidamente. Decisive le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza del negozio, che hanno confermato la dinamica dei fatti. Grazie alla cosiddetta “flagranza differita”, la polizia ha potuto procedere con l’arresto dell’uomo entro le 48 ore, come previsto dalla nuova normativa.

L’uomo è ora ai domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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