Chiesa ex Tribunale, il Touring Club si appella a Frontini: "Diventi un polo culturale polivalente"
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VITERBO - "La centralità della ex chiesa acquista una funzionalità importante per la fruizione del centro storico della città".

VITERBO – Un “Polo culturale polivalente”, sarebbe questa la destinazione ideale per la chiesa ex Tribunale di Viterbo in piazza Fontana Grande secondo il Club di Territorio del Touring Club Italiano recentemente costituito sotto il coordinamento di Vincenzo Ceniti con i consiglieri Simonetta Badini, Elisabetta Deminicis, Maria Antonietta Germano, Umberto Laurenti e Rosetta Virtuoso.

L’indicazione, maturata nella riunione di alcuni giorni fa – peraltro condivisa da varie associazioni, istituzioni della città e singoli cittadini – è stata ufficializzata in una nota inviata alla sindaca Chiara Frontini in cui si auspica una razionale ristrutturazione dell’immobile con arredi e servizi adeguati al fine indicato e ciò anche in relazione alla candidatura di Viterbo a Capitale europea della Cultura 2033.

“Il progetto di riqualificazione della chiesa – si legge nella relazione allegata alla nota – è una priorità assoluta, soprattutto in considerazione degli attuali lavori di restauro dell’ex convento annesso. Lo spazio della ex chiesa, nobilitato da vicende religiose (è stata frequentata dai Carmelitani) e civili (già Tribunale e Corte d’Assise di processi famosi) e dalla presenza della tomba, mai ritrovata, di uno cittadini più illustri di Viterbo, Giovan Francesco Romanelli, è quanto di meglio si possa avere in città, peraltro priva di simile strutture, per accogliere incontri letterari, musicali, teatrali, mostre d’arte sia storiche che contemporanee.

La centralità della ex chiesa acquista una funzionalità importante per la fruizione del centro storico della città. Alcune attività espositive pregresse hanno dimostrato come le iniziative culturali possano catalizzare l’interesse della cittadinanza”.

“Si auspica pertanto – conclude la nota – che da parte dell’amministrazione comunale e della cittadinanza ci sia una particolare sensibilità alla valorizzazione dell’edificio con una destinazione consona alla sua storia. Da parte del Touring Club ci sarà la massima collaborazione per la funzionalità della sala secondo la destinazione auspicata”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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