
VITERBO – Entra in una nota gioielleria dichiarando di volere acquistare un collier “importante” per la fidanzata ma quando esce viene segnalato dal proprietario per il suo fare sospetto. La polizia, ricevuta la segnalazione di un uomo con tuta ginnica e gilet smanicato che si era allontanato a bordo di un’autovettura con targa straniera e in compagnia di un complice, ha iniziato a cercarlo.
Il fatto si è verificato nella mattina di mercoledì 22 gennaio. Il veicolo è stato quindi intercettato da un equipaggio della Squadra Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico all’altezza dell’ufficio postale di via Monte Cervino.
Il mezzo, alla vista della pattuglia, ha iniziato una precipitosa fuga rischiando di investire un agente, costretto a defilarsi per evitare di essere travolto. Le Volanti hanno iniziato l’inseguimento e, dopo una breve fuga, sono riuscite a fermare l’auto con i due soggetti a bordo che, nel frattempo, avevano tentato di disfarsi di due scaldacollo in pile nero, un guanto, un cappellino e un taglierino con lama interna della lunghezza di sette centimetri, tutto materiale rinvenuto e posto sotto sequestro.
I due uomini di origini campane, entrambi pregiudicati uno dei quali con numerosi precedenti per rapina, porto abusivo di armi, stupefacenti, evasione, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e furto aggravato, sono stati quindi accompagnati in Questura e denunciati in stato di libertà dagli operatori della Squadra Mobile della Questura di Viterbo per i reati di resistenza, porto di oggetti atti ad offendere e tentata rapina. Nei loro confronti il Questore di Viterbo ha adottato un provvedimento di Rimpatrio con Foglio di via obbligatorio dal Comune di Viterbo per la durata di quattro anni.


















