Chiedere le dimissioni di Troncarelli? Un danno per il territorio
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VITERBO - La politica fa i suoi giochi e ha pure le sue logiche ma in alcuni casi viene da fermarsi un attimo e chiedersi "che senso ha?". La domanda ce la siamo fatta leggendo dell'appello di Fratelli d'Italia rivolto all'assessore regionale Alessandra Troncarelli per invitarla alle dimissioni. La "colpa" sarebbe la sconfitta alle recenti comunali del capoluogo della Tuscia. 

VITERBO – La politica fa i suoi giochi e ha pure le sue logiche ma in alcuni casi viene da fermarsi un attimo e chiedersi “che senso ha?”. La domanda ce la siamo fatta leggendo dell’appello di Fratelli d’Italia rivolto all’assessore regionale Alessandra Troncarelli per invitarla alle dimissioni. La “colpa” sarebbe la sconfitta alle recenti comunali del capoluogo della Tuscia. 

Troncarelli sta continuando a ricoprire il ruolo di assessore regionale ai Servizi Sociali e Welfare. Francamente che ad avere le leve di quel settore a livello regionale sia una viterbese ci sembra un qualcosa di importante per il territorio. Che la stessa sia ovviamente parte della giunta Zingaretti, che sta governando la Regione, ci appare come un’altra buona notizia. 

Invitarla a dimettersi per fare perdere a Viterbo questo pezzo di centralità che oggi ha non capiamo a chi gioverebbe. Giochetti della politica? Sì, certo. Ma la comunità locale ha veramente bisogno di questo?

La stessa sconfitta di Alessandra Troncarelli al ballottaggio era apparsa, ai più attenti osservatori delle cose politiche locali, piuttosto destinata. Infatti non si riusciva a vedere dove la stessa avrebbe potuto trovare i voti per crescere, essendo praticamente circondata da forze antagoniste per varie ragioni. 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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