Chiara Porcari (Civica Zingaretti): "Per il nostro territorio puntiamo sul turismo sostenibile"
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Una candidatura silenziosa e al tempo stesso di grande eco quella di Chiara Porcari per la Lista Civica Zingaretti Presidente. Chiara nasce a Vetralla terra di Tuscia 41 anni fa. E’ professionalmente impegnata nella sanità pubblica e nel turismo sostenibile.

Una candidatura silenziosa e al tempo stesso di grande eco quella di Chiara Porcari per la Lista Civica Zingaretti Presidente. Chiara nasce a Vetralla terra di Tuscia 41 anni fa. E’ professionalmente impegnata nella sanità pubblica e nel turismo sostenibile.

L’esperienza maturata in numerosi presidi ospedalieri regionali ed extraregionali come medico radiologo la spingono a lottare nel sistema sanità per mettere al primo posto il rispetto, l’umanità e l’empatia e al tempo stesso desiderare di raggiungere l’obiettivo di una giusta programmazione delle risorse per una migliore efficienza sanitaria.

“Le assunzioni in tutto  il comparto previste nel 2018, vista la fine del commissariamento – spiega la Porcari – potranno finalmente permettere la regolarità dello svolgimento delle prestazioni garantendo il diritto alla salute,
limitando l’esodo fuori regione. Essenziale la comunicazione con i medici di famiglia e la nascita sul territorio di presidi di frontiera come le case della salute che risolvano quasi nell’immediatezza la richiesta di risposte che i medici in prima linea chiedono costantemente e per mettere in atto le procedure terapeutiche più adatte.

La mia formazione vede imprescindibile il rispetto del territorio, delle biodiversità dell’enogastronomia per la salute della popolazione. La grande possibilità del sistema già partito dei cammini e la cooperazione che auspico nasca con le diverse offerte del termalismo presenti potranno tradursi in una offerta di turismo sostenibile, rispettoso della qualità, competitivo. Tutto ciò  potrà essere propulsivo nella rinascita dei borghi, nel superamento della crisi dell’edilizia. Ai giovani auspico di non perdere la speranza e credere nelle potenzialità del territorio ed investire nella
loro formazione, nell’accoglienza , nell’educazione e nel rispetto proprio e degli altri. La mia esperienza di civico è la voce della nostra comunità, una opportunità che possiamo darci”.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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