
SPECIALE SANTA ROSA – Una lettera, firmata dalla sindaca Chiara Frontini, per augurare una buona Santa Rosa a tutti i viterbesi. Facendo il punto su tutti gli elementi caratteristici di questo Trasporto 2023. La riportiamo fedelmente per i lettori de La Fune.
Care e cari viterbesi,
ci siamo. Oggi è il grande giorno. Quello che la nostra città aspetta dal 4 settembre. Tutti noi aspettiamo questo giorno, indipendentemente dal ruolo che ricopriamo. Una festa che ci fa sentire fieri e orgogliosi di appartenere a una città con una storia come la nostra. Una festa che fa bene al cuore della nostra comunità. Che rinsalda valori, rinnova tradizioni, alimenta emozioni, trasmette memoria.
In questi giorni abbiamo avuto modo di vedere e respirare la gioia dei bambini, la loro felicità nel vestire la divisa del facchino, di portare la Minimacchina, di portare avanti qualcosa di grande. E qualcosa di grande lo fanno davvero i minifacchini. La nostra più bella tradizione cresce e cammina sulle loro spalle. Anno dopo anno quelle spalle diventeranno sempre più forti, più robuste. Sotto quelle Minimacchine arriveranno altri nuovo piccoli facchini, e quelli di qualche anno prima si ritroveranno un pomeriggio di giugno dentro la chiesa della Pace con il cuore in gola, in attesa di compiere senza esitazione e cedimenti quei famosi tre giri con quella cassetta da 150 chili sulle spalle.
Una catena a cui anno dopo anno si aggiungono anelli. Una tradizione che va avanti, alimentata da amore, devozione e affetto verso una Santa che ancora oggi, dopo oltre 750 anni, fa commuovere ed emozionare.
Oggi è il 3 settembre. Che già solo a pronunciarla questa data fa arrivare il cuore in gola. Quello di quest’anno, di questo 2023, sarà un 3 settembre particolare. Stasera saluteremo Gloria, una Macchina di straordinaria bellezza. Quest’anno sarà il Trasporto del decennale del riconoscimento Unesco. Da dieci anni la nostra festa è patrimonio immateriale dell’Umanità. Un riconoscimento che tocca l’anima. Giocando con le parole, potremmo dire che è un riconoscimento al “trasporto” generato dal cuore di ognuno attorno a questa nostra festa.
È l’anno della novità per alcune bambine viterbesi, che lo scorso primo settembre, grazie alla decisione del Comitato centro storico, hanno potuto realizzare il sogno di diventare facchini. Oggi le vedremo sfilare con i “grandi” durante il giro delle sette chiese. È l’anno del Sodalizio, che festeggia 45 anni di attività. È l’anno in cui i viterbesi potranno ricordare i loro cari scomparsi apponendo sopra Gloria una targhetta con il loro nome. È un anno scandito da importanti ricorrenze e carico di significati per tutti noi e per tutta la città.
Care viterbesi e cari viterbesi, viviamo questa Santa Rosa con la stessa gioia dei nostri piccoli concittadini e delle nostre piccole concittadine. Con la stessa emozione che provano quando si scopre quel tendone che tiene nascosta ai loro occhi la Minimacchina che stanno per trasportare. Con la stessa emozione che hanno negli occhi i facchini quando la sera del 3, da piazza Fontana Grande, iniziano a intravedere la Macchina tutta illuminata, poco prima di alzarla sulle loro spalle. Viviamo questa Santa Rosa in modo semplice, con serenità. Come Viterbo merita. Evviva Santa Rosa!
Chiara Frontini
Sindaca di Viterbo


















