
VITERBO – All’interno di Casa Viterbo, quartier generale della campagna elettorale di Chiara Frontini, è nato ‘Viterbo Verde’. Si tratta di un progetto che guarda alla realizzazione di un sistema integrato dei parchi cittadini, connessi al centro storico e tra loro attraverso piste ciclabili.
“Il patto civico che rappresento – così la Frontini – si propone di realizzare un’infrastruttura verde connessa e accessibile anche oltre l’attuale stato degli spazi presenti, partendo da un’analisi sana dei costi e dei potenziali benefici per tutta la popolazione. Immaginiamo quindi anche investimenti futuri per aumentare le aree verdi fruibili, tenendo conto della complessità del sistema socio-ecologico e urbanistico nel suo insieme”.
Il punto centrale di questo sistema il Parco dell’Arcionello, su cui si sta andando avanti. Quindi una serie importante di parchi per fornire respiro ai vari quartieri: da Pratogiardino, all’area verde oggi semi abbandonata che si trova lungo via San Paolo, a ridosso delle mura urbiche della zona Faul. Quindi anche la prospettiva di attivare dei dialoghi con privati che possiedono spazi interessanti, come il parco dei frati di San Crispino nel quartiere Cappuccini. Uno dei quartieri più poveri di spazi verdi. “L’area – dichiara Frontini .- potrebbe essere inclusa nella futura infrastruttura verde, previo accordo sulle modalità di fruizione e gestione con i frati, per ridare alla popolazione, non solo del quartiere
Cappuccini e limitrofi, un luogo a valenza naturalistica e sociale oggi non accessibile liberamente”.
Il punto di partenza è quanto ci ha insegnato la pandemia Covid-19: l’importanza di uscire di casa e avere spazi pubblici fruibili. Il quadro da cui uscire è raccontato così dalla stessa Frontini: “C’è da considerare un aspetto fondamentale: l’amministrazione comunale, a oggi, non è riuscita a organizzare e gestire in maniera efficace quanto la città ha da sempre. I nostri sforzi devono essere concentrati nella manutenzione e fruizione del verde pubblico esistente, così da renderli luoghi finalmente fruibili e adatti alle relazioni, dotandoli di infrastrutture sportive e adatte alle famiglie. Quindi dobbiamo muoverci per rendere i nostri parchi un vero e proprio sistema comunicante”.
Nel progetto ‘Viterbo Verde’ a fare da collegamento tra un parco e l’altro un sistema di piste ciclabili, da fare correre anche intorno alle mura che delimitano il centro storico.

















