Chiara Frontini corre da sola, la leader di Viterbo2020 pronta ad annunciare la candidatura a sindaco
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VITERBO - La leader di Viterbo2020, nelle scorse settimane, ha condotto una serie di confronti e compiuto alcune "taste" per verificare possibili schemi diversi di approccio alle elezioni di primavera.

VITERBO – Riprovarci, confidando che l’onda civica del 2018 possa questa volta rivelarsi uno tsunami. Questa la linea di Chiara Frontini. La leader di Viterbo2020, nelle scorse settimane, ha condotto una serie di confronti e compiuto alcune “taste” per verificare possibili schemi diversi di approccio alle elezioni di primavera. Dialogo con il blocco del centrodestra e ragionamenti anche con l’area Pd. Quindi la presa d’atto che una sintesi con lei come candidato sindaco non sarebbe possibile né nell’uno né nell’altro forno.

Da qui la decisione, maturata in queste ore, di non esitare ancora e annunciare la propria candidatura da civica alla guida di Palazzo dei Priori. Con una chiara volontà: mantenere aperta la strada del dialogo sui due fronti al momento per ritrovarla calda al momento del ballottaggio. O come cavallo in corsa o come fante d’appoggio, così da poter pesare sugli sfidanti. 

Una cosa sembra essere decisa: la volontà di entrare nella compagine governativa. In un modo o nell’altro, ritenendo insopportabile un’altra stagione tra i banchi dell’opposizione. Indiscrezioni parlano di una conferenza stampa, sul finire della settimana, dove Viterbo2020 dovrebbe annunciare di correre da sola, parlando a cuore aperto con i viterbesi. Sperando che i delusi dai partiti classici possano essere sufficienti per superare vittoriosi il primo turno.

Una sintesi nell’immediato è apparsa una strada impraticabile. Innanzitutto perché avrebbe rischiato di fare perdere pezzi alla squadra e alla galassia civica. Poi perché dall’altra parte, tanto a destra quanto a sinistra, non c’era una volontà reale di rinunciare a propri candidati per la fascia da primo cittadino. 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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