
VITERBO – Riprovarci, confidando che l’onda civica del 2018 possa questa volta rivelarsi uno tsunami. Questa la linea di Chiara Frontini. La leader di Viterbo2020, nelle scorse settimane, ha condotto una serie di confronti e compiuto alcune “taste” per verificare possibili schemi diversi di approccio alle elezioni di primavera. Dialogo con il blocco del centrodestra e ragionamenti anche con l’area Pd. Quindi la presa d’atto che una sintesi con lei come candidato sindaco non sarebbe possibile né nell’uno né nell’altro forno.
Da qui la decisione, maturata in queste ore, di non esitare ancora e annunciare la propria candidatura da civica alla guida di Palazzo dei Priori. Con una chiara volontà: mantenere aperta la strada del dialogo sui due fronti al momento per ritrovarla calda al momento del ballottaggio. O come cavallo in corsa o come fante d’appoggio, così da poter pesare sugli sfidanti.
Una cosa sembra essere decisa: la volontà di entrare nella compagine governativa. In un modo o nell’altro, ritenendo insopportabile un’altra stagione tra i banchi dell’opposizione. Indiscrezioni parlano di una conferenza stampa, sul finire della settimana, dove Viterbo2020 dovrebbe annunciare di correre da sola, parlando a cuore aperto con i viterbesi. Sperando che i delusi dai partiti classici possano essere sufficienti per superare vittoriosi il primo turno.
Una sintesi nell’immediato è apparsa una strada impraticabile. Innanzitutto perché avrebbe rischiato di fare perdere pezzi alla squadra e alla galassia civica. Poi perché dall’altra parte, tanto a destra quanto a sinistra, non c’era una volontà reale di rinunciare a propri candidati per la fascia da primo cittadino.


















