Chiara Frontini a sostegno della corsa alle regionali di Francesco Rocca
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VITERBO - Chiara Frontini sta con Francesco Rocca, politicamente parlando ovvio. Alle 15 e sette minuti di questo pomeriggio è arrivato sulla posta delle redazioni cittadine un invito per le 18.45 al Caffè Schenardi.

VITERBO – Chiara Frontini sta con Francesco Rocca, politicamente parlando ovvio. Alle 15 e sette minuti di questo pomeriggio è arrivato sulla posta delle redazioni cittadine un invito per le 18.45 al Caffè Schenardi.

“Questo pomeriggio, martedì 7 febbraio, alle 18.45 a Viterbo, presso il Caffè Schenardi di Corso Italia 11, è previsto un incontro aperto alla stampa tra Francesco Rocca, candidato alla Presidenza della Regione Lazio, la Sindaca della città di Viterbo, Chiara Frontini, il Presidente della Provincia, Alessandro Romoli, il Sottosegretario alla Cultura, On. Vittorio Sgarbi, l’On. Mauro Rotelli e l’On. Francesco Battistoni per delinerare i principali impegni comuni a favore della città”. Questo lo scarno testo. Poche parole per una notizia bomba: il sindaco del comune capoluogo pronta a “spingere” per l’elezione di Rocca alla presidenza della Regione Lazio. 

Una mossa che, in caso di vittoria di quest’ultimo, apre una sponda importante tra Viterbo e la Pisana, rompendo un possibile rischioso isolamento. 

All’incontro, che di fatto ha rappresentato un patto di governo tra Frontini e il centrodestra, sono stati resi pubblici i contenuti di un accordo siglato. Dentro sei punti programmatici che Rocca si impegna a rispettare per Viterbo in caso di vittoria. Si tratta del sostegno alla candidatura a Capitale Europea della Cultura 2033, lo stop ai rifiuti romani a Monterazzano, completamento e potenziamento di Belcolle, la riapertura delle Ex Terme Inps, il raddoppio della Cassia Bis, decisioni importanti sulla gestione dell’acqua. 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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