Chi vorrebbe andare in vacanza in una città "di merda"? O Sgarbi liberaci dal guano
cacca
CNA 800x120
VITERBO - "Chi vorrebbe andare in vacanza in una città di merda?". Ce lo siamo domandato davanti a un post, l'ennesimo, pubblicato su Viterbo Centro Storico Chiuso che immortala lo stato di via della Rimessa. Guano di piccione stratificato nel tempo. 

VITERBO – “Chi vorrebbe andare in vacanza in una città di merda?”. Ce lo siamo domandato davanti a un post, l’ennesimo, pubblicato su Viterbo Centro Storico Chiuso che immortala lo stato di via della Rimessa. Guano di piccione stratificato nel tempo. 

Ci siamo posti l’imbarazzante interrogativo, titubanti sull’opportunità di un titolo forte. Poi abbiamo ceduto ritenendo davvero “pornografico”, molto più di una titolazione forte, lo stato in cui versano troppe strade del centro storico. 

Ogni volta che ci troviamo a camminare per il quartiere San Pellegrino non possiamo, tra i mille problemi, non notare le strisce di cacca di piccione che accompagnano la passeggiata. Ecco come, da decenni ormai, continuiamo a presentare la parte più attrattiva per i turisti. 

Una cattiva immagine che continua a essere mantenuta con attenzione maniacale per la non pulizia. Una roba da masochisti puri. Un concetto semplice andrebbe assunto come definitivo a Palazzo dei Priori: l’associazione guano di piccione e pavimentazione di San Pellegrino non è possibile. Va combattuta, anche a costo di assumere tre o quattro dipendenti dediti solo a questo. San Pellegrino è un simbolo e tenere la merda sul simbolo della città in maniera indissolubile è impossibile da accettare. 

Facciamo appello all’assessore alla Bellezza Vittorio Sgarbi affinché faccia partire una vera e propria crociata per vincere la guerra al guano di piccione e restituire agli occhi il quartiere San Pellegrino senza merda. Crediamo sia un dovere per chi si occupa di bellezza e un diritto di cittadini e turisti. E chiediamo che lo stesso trattamento sia applicato sulle vie del centro storico, anche su via della Rimessa. Oppure si cambi il nome di quest’ultima: via della Rimessa di stomaco. 

lafune_800 x 120
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Masicar300x300-optimize
asvis 2
aiac_banner_01
Fune 300x300
POST FB 01
monastero interno
Foto Fisioterapy Center
TdP_Inalazioni
Onda
lafune_300 x 600
domenicale post
Jeep_Compass_apex_300x300_200