ROMA – Alzi la mano chi si è domandato almeno una volta negli ultimi anni: ma Giggino Di Maio che fine ha fatto? Vediamo all’orizzonte un fiume si mani a cui possiamo dare una risposta che passa anche per Viterbo, meglio per un viterbese. L’uomo che ha catturato “l’uomo persico” e lo ha raccontato in un’intervista (pubblicata nell’edizione del weekend) sulle colonne de Il Foglio è il giornalista etrusco Simone Canettieri.
Uomo-persico, come il Golfo. Perché Giggino batte da anni la zona, stringendo la mano agli sceicchi per conto dell’Unione Europea. Il suo talismano personale sembra essere stato Mario Draghi, sfiorato una volta e in grado di fruttargli una fortuna che dura nonostante il passaggio dei tempi. Dalle bibite al San Paolo alla delega bis Ue per il Golfo, Mar Rosso e per la crisi Israele-Palestina.
Canettieri lo ha incontrato a pranzo in un ristorante in via dell’Orso a Roma. Mozzarella di bufala e orata sul tavolo, sorriso Durban’s di Giggino e tanti “si ricorda quando”.





















