Che fine ha fatto Di Maio? L'uomo "persico" raccontato dal giornalista viterbese Canettieri su Il Foglio
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ROMA - Canettieri lo ha incontrato a pranzo in un ristorante in via dell'Orso a Roma. Mozzarella di bufala e orata sul tavolo, sorriso Durban's di Giggino e tanti "si ricorda quando". 

ROMA – Alzi la mano chi si è domandato almeno una volta negli ultimi anni: ma Giggino Di Maio che fine ha fatto? Vediamo all’orizzonte un fiume si mani a cui possiamo dare una risposta che passa anche per Viterbo, meglio per un viterbese. L’uomo che ha catturato “l’uomo persico” e lo ha raccontato in un’intervista (pubblicata nell’edizione del weekend) sulle colonne de Il Foglio è il giornalista etrusco Simone Canettieri. 

Uomo-persico, come il Golfo. Perché Giggino batte da anni la zona, stringendo la mano agli sceicchi per conto dell’Unione Europea. Il suo talismano personale sembra essere stato Mario Draghi, sfiorato una volta e in grado di fruttargli una fortuna che dura nonostante il passaggio dei tempi. Dalle bibite al San Paolo alla delega bis Ue per il Golfo, Mar Rosso e per la crisi Israele-Palestina. 

Canettieri lo ha incontrato a pranzo in un ristorante in via dell’Orso a Roma. Mozzarella di bufala e orata sul tavolo, sorriso Durban’s di Giggino e tanti “si ricorda quando”. 

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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