Cessione assets societari di Robur in Talete, Erbetti pretende chiarezza
massimo_erbetti_2
lafune_800 x 120
VITERBO - Massimo Erbetti (Movimento Cinque Stelle) chiede all'amministrazione comunale di rispondere ed affida ad un comunicato il proprio pensiero su questo delicato argomento.

VITERBO – Pubblichiamo l’intervento di Massimo Erbetti.

Era il lontano 9 maggio 2014, quando l’assemblea dei sindaci Ato, diede il via libera a due importanti provvedimenti riguardanti la gestione del servizio idrico integrato: il processo di fusione per incorporazione del Siit in Talete e l’acquisizione da parte della stessa Talete dei beni strumentali della Robur.

Il primo punto, fu la fusione del Siit in Talete, avvenuta attraverso il conferimento alla Talete della porzione di società che ingloba tutti gli assets che consentono la corretta erogazione del flusso idrico nei comuni appartenenti all’Ato 1 Lazio-Nord Viterbo, sulla base dei valori di bilancio riferiti al giugno 2013.

Nel secondo invece vennero definiti i rapporti fra Talete e Robur con il conferimento delle strumentazioni di proprietà della partecipata del comune di Viterbo ormai in fase di scioglimento e liquidazione.

Proprio sul secondo punto, sembra ci siano degli aspetti molto singolari, a quanto pare a tutt’oggi (anno 2019) sembrerebbe, il condizionale è d’obbligo, che non vi siano documenti scritti che dimostrino la reale cessione degli assets societari di Robur in Talete.

Forse sarebbe il caso di fare chiarezza e spero che il sindaco Arena e il presidente del cda Talete, possano smentire le notizie in mio possesso e mi auguro che tutte pratiche si siano svolte nei tempi e nei modi previsti.

Sarebbe assurdo che a distanza di anni, non vi siano documenti comprovanti la cessione degli assets societari di Robur: come avrebbe potuto Talete usufruire dei beni mobili e immobili di un’altra società senza gli adeguati passaggi previsti dalla normativa?

E se non ci fossero realmente questi documenti, significherebbe che nessun valore sia stato dato agli assets di Robur e che Talete usufruisca di tali beni gratuitamente?

 

aiac_banner_02
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
POST FB 01
asvis 2
TdP_Inalazioni
Masicar300x300-optimize
domenicale post
aiac_banner_01
Fune 300x300
Onda
Foto Fisioterapy Center
Jeep_Compass_apex_300x300_200
lafune_300 x 600
monastero interno