Cesa a Viterbo per rilanciare l'Udc e la coalizione di centrodestra
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Domani venerdì 24 novembre alle ore 17.30 presso la Domus La Quercia l’Udc provinciale di Viterbo ha organizzato un incontro con gli amici del territorio alla presenza del segretario nazionale onorevole Lorenzo Cesa e del segretario regionale Antonio Saccone.

Domani venerdì 24 novembre alle ore 17.30 presso la Domus La Quercia l’Udc provinciale di Viterbo ha organizzato un incontro con gli amici del territorio alla presenza del segretario nazionale onorevole Lorenzo Cesa e del segretario regionale Antonio Saccone.

”Quella di domani – dichiara il commissario provinciale Udc Alessandro Romoli – rappresenta un opportunità per il partito nel Viterbese che si sta riorganizzando. L’esperienza siciliana e l’impostazione chiara che il segretario nazionale Cesa ha dato al partito ci ha portato anche in questa provincia, con profonda determinazione e assoluta condivisione, a contribuire con il nostro lavoro all’affermazione di coalizioni di governo di centrodestra. Non possiamo non rilevare che la nostra convinta adesione al Partito popolare europeo del quale l’Udc è da sempre convinta sostenitrice, la cultura del gruppo dirigente e di tanti amici del territorio, le esperienze di governo locale in molte amministrazioni comunali della provincia e l’esperienza in seno al consiglio provinciale di Viterbo non possono che favorevolmente sposarsi con la linea della segreteria nazionale.

Siamo di fronte a scadenze elettorali importanti che riguardano diversi livelli di governo: locale, regionale, nazionale. Vogliamo garantire il nostro pieno supporto affinché si ricerchino soluzioni unitarie che tendano ad assicurare una proposta di buon governo attraverso la proposizione di una coalizione di centro destra inclusiva che guardi anche al mondo moderato”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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