Cercasi Befane per l'edizione 2023 della "Calza più lunga del mondo"
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VITERBO- L'edizione 2023 della Calza più grande del mondo cerca befane per la manifestazione

VITERBO- A.A.A. befane cercasi per l’edizione 2023 della Calza più lunga del mondo del prossimo 5 gennaio. L’iniziativa, promossa dal Centro sociale Pilastro insieme ad Admo, Avis, 500 Tuscia Club di Viterbo, Acli e parrocchia Sacro Cuore, realizzata con il comune di Viterbo – assessorati cultura e politiche sociali, e sostenuta da Confartigianato Imprese di Viterbo e da Todis, necessita come sempre delle protagoniste principali.

L’evento, sempre più conosciuto a livello nazionale, anche grazie alla trasmissione I Fatti Vostri che più volte ha ospitato in diretta gli organizzatori e, naturalmente l’intera calza, si ripeterà anche quest’anno per le vie del centro cittadino.

“Da anni ormai è conosciuta anche come Calza della solidarietà – ha spiegato il presidente del Centro sociale Pilastro Luciano Barozzi -: quest’anno, con il ricavato, andremo a sostenere l’associazione italiana persone down di Viterbo”. C’è una novità. “Ci piacerebbe ospitare gruppi di befane provenienti da associazioni, enti, categorie imprenditoriali. Befane organizzate in gruppi,espressione di più realtà cittadine, che attraverso la loro partecipazione, portano la loro vicinanza a questa iniziativa che non è solo folclore, ma è soprattutto solidarietà.

Confermato come sempre il prezioso supporto tecnico da parte del comando provinciale dei Vigili del Fuoco”.

Tutti i dettagli verranno illustrati in occasione della conferenza stampa del prossimo 3 gennaio alle ore 11.00 a Palazzo dei Priori.

Per partecipare alla Calza più lunga del mondo come “befana” e per richiedere informazioni basta recarsi al centro sociale Pilastro, in via Cristofori 8 e fornire le proprie generalità (da lunedì al venerdì, dalle 15,30 alle 18,30, tel. 0761 324148).

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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