
BOLOGNA — Qualità d’eccellenza, design evoluto e una straordinaria capacità di innovare che continua a conquistare i mercati internazionali. È la fotografia scattata al Cersaie di Bologna dal presidente di Unindustria Viterbo, Andrea Belli, in visita agli stand del Salone, dove le aziende del Distretto di Civita Castellana stanno recitando ancora una volta un ruolo da protagoniste assolute.
«Le imprese del Distretto presenti a Bologna confermano un livello di eccellenza riconosciuto a livello globale, mostrando una capacità di rinnovarsi anno dopo anno e di proporre soluzioni che interpretano al meglio l’evoluzione del settore – dichiara Belli -. Le aziende di Civita Castellana sono riconosciute per prodotti di alta qualità, soluzioni di design evoluto e tecnologie che hanno migliorato nettamente la sostenibilità e l’efficienza dei processi produttivi».
Il Cersaie, d’altronde, si è confermato una vetrina d’eccezione: «Ha evidenziato come la ceramica resti un settore capace di anticipare le tendenze – sottolinea il presidente di Unindustria Viterbo -. Le nostre imprese hanno presentato collezioni perfettamente in linea con le nuove esigenze dell’abitare, confermando una visione industriale che sa unire creatività, ricerca e grande capacità produttiva». Un plauso particolare è stato rivolto a Confindustria Ceramica «per l’organizzazione della manifestazione, appuntamento decisivo per le opportunità di business, la visibilità internazionale e le relazioni con gli stakeholder».
Tuttavia, dietro i successi e i riflettori della kermesse bolognese, si allunga l’ombra pesante di una crisi economica e strutturale che non dà tregua. L’ottimismo per i traguardi raggiunti si scontra infatti con l’allarme rosso lanciato sul fronte energetico, che rischia di compromettere la competitività dell’intero comparto.
«L’attenzione all’innovazione e la capacità di presidiare i mercati non possono però farci dimenticare che il comparto è uno dei più esposti al caro energia, un fattore che rischia seriamente di frenarne la crescita – avverte con forza Andrea Belli -. Il costo del gas sta diventando insostenibile e sta riducendo in maniera drastica i margini per le imprese».
Da qui la richiesta di un intervento tempestivo e mirato, in linea con le istanze avanzate dalle associazioni di categoria: «Per questo motivo facciamo nostro l’appello lanciato dal presidente di Confindustria Ceramica, Augusto Ciarrocchi: serve un correttivo immediato per le aziende, che si trovano a essere particolarmente esposte alla concorrenza internazionale in un momento di fortissima pressione sui costi di produzione». L’eccellenza c’è, la storia e il know-how pure; ora servono risposte istituzionali per evitare che il motore del distretto ceramico debba rallentare la marcia.



















