Ceramica, Belli (Unindustria) dal Cersaie: "Distretto di Civita Castellana fondamentale per la crescita del settore"
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"Negli ultimi anni queste aziende - prosegue Belli - hanno saputo distinguersi per la loro capacità di innovazione, puntando con decisione sulla qualità e sulla cura del design, offrendo prodotti che incontrano l’apprezzamento dei mercati italiani ed esteri.

BOLOGNA – “Le imprese di Civita Castellana presenti al Cersaie, il Salone internazionale della ceramica per l’architettura e l’arredo bagno, in corso a Bologna, rappresentano un settore assolutamente centrale e strategico per l’economia della Tuscia, oltre che un punto di riferimento d’eccellenza a livello mondiale”. Lo dichiara Andrea Belli, Presidente di Unindustria Viterbo, in visita al Salone.

“Negli ultimi anni queste aziende – prosegue Belli – hanno saputo distinguersi per la loro capacità di innovazione, puntando con decisione sulla qualità e sulla cura del design, offrendo prodotti che incontrano l’apprezzamento dei mercati italiani ed esteri. In parallelo è stato avviato un percorso verso la sostenibilità, attraverso importanti investimenti sulla tecnologia che hanno migliorato l’efficienza dei processi produttivi. Un risultato che si accompagna al pieno recupero, e in molti casi al superamento, dei volumi di mercato pre-pandemia, a conferma di una visione concreta e lungimirante”.

“Come Unindustria facciamo un plauso a Confindustria Ceramica, guidata dallo scorso anno da Augusto Ciarrocchi, che continua a garantire anno dopo anno un’organizzazione impeccabile di questo appuntamento, fondamentale per consolidare relazioni e generare nuove opportunità di business e di crescita. Voglio infine ringraziare – conclude Belli – il Presidente della Commissione Ambiente della Camera Mauro Rotelli, in visita oggi al Cersaie, per la vicinanza costante al territorio e al sistema delle imprese”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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