Cepparotti (Lega): "Sull'emergenza cinghiali non si può più aspettare".
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VITERBO - Gli animali hanno i loro diritti, ma anche i nostri cittadini devono poter uscire di casa serenamente con i figli o i propri animali domestici senza la paura di essere attaccati. Sembra davvero di vivere in un mondo al contrario".

VITERBO – “Sull’emergenza cinghiali non si può più aspettare. Apprendiamo dell’ennesimo annuncio arrivato ieri in consiglio comunale dalla maggioranza Frontini circa l’imminenza di misure di abbattimento. Intervento oramai non più procrastinabile. Ci auguriamo, quindi, che al più presto si passi realmente dalle parole ai fatti”. Così il coordinatore comunale della Lega Elisa Cepparotti.

“Assistiamo giornalmente a innumerevoli segnalazioni, anche dal carattere ironico, di concittadini che trovano branchi di cinghiali che bivaccano nelle principali vie di Viterbo e frazioni, in pieno centro e in orari diurni – continua nella nota -. Spesso nei branchi sono presenti moltissimi cuccioli, cosa che allarma ancora di più per due aspetti molto seri: il primo, i cuccioli diventeranno adulti ed il fenomeno sarà incontrollabile.

Secondo, le femmine-madri difendono sempre e comunque la loro prole in ogni modo, quindi la pericolosità di venire aggrediti è seria e reale. A questo si aggiunge un problema di ordine sanitario e d’igiene pubblica, in quanto il rovistare continuo nei mastelli dell’ immondizia e il lasciare escrementi in giro, costituiscono un fattore di rischio per la salute dei cittadini, che devono sostenere i costi degli ulteriori servizi di pulizia.

Il comune di Viterbo, la Provincia e la Regione Lazio, in collaborazione con le Associazioni di categoria che promuovono diversi progetti, devono farsi subito carico di un massiccio intervento di contenimento della specie che argini velocemente un fenomeno dilagante e sempre più ingestibile.

Quindi per il bene di tutta la comunità viterbese, e in questa fase ormai emergenziale, va subito stabilito con gli organi preposti un piano di contenimento della specie che riconfini questi animali nel proprio habitat naturale, portando anche loro del cibo, in maniera tale da scoraggiarli a venire in città per sfamarsi. La numerosa presenza sul territorio innesca poi il rischio di danni alla circolazione e alle produzioni locali.

Da valutare, a mio avviso, anche la possibilità di ampliare la forbice della caccia, anticipando l’apertura e posticipando la chiusura, se necessario. Gli animali hanno i loro diritti, ma anche i nostri cittadini devono poter uscire di casa serenamente con i figli o i propri animali domestici senza la paura di essere attaccati. Sembra davvero di vivere in un mondo al contrario”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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